TELECOMUNICAZIONI – Vodafone necessitava di una soluzione in grado di proteggere le sue stazioni radio da sabotaggi, furti ed elementi naturali. Soluzione che doveva tenere conto di situazioni critiche legate, ad esempio, all’ubicazione remota di gran parte dei siti, alla topografia e alle condizioni meteorologiche.

 

Vodafone necessitava di una soluzione in grado di proteggere le sue stazioni radio da sabotaggi, furti ed elementi naturali. Soluzione che doveva tenere conto di situazioni critiche legate, ad esempio, all’ubicazione remota di gran parte dei siti, alla topografia e alle condizioni meteorologiche, includendo il controllo accessi e l’identificazione del personale.

 

I responsabili della sicurezza delle reti di telecomunicazione devono essere preparati a tutti i tipi di minacce: qualsiasi evento, infatti, può causare interruzioni alla produzione e vulnerabilità a sistemi come antenne, shelter e sottostazioni.

Proteggere tali siti rappresenta, però, una sfida, poiché la maggior parte di essi si trova in aree molto remote.

Le misure di sicurezza devono, quindi, essere omnicomprensive e tenere conto di ubicazioni, topografie e condizioni meteorologiche disparate.

Devono, in più, essere in grado di rilevare le persone che si avvicinano alle strutture per monitorarne il comportamento e le intenzioni e garantire una chiara comprensione visiva, essenziale per la sicurezza del sistema.

Il controllo degli accessi e l’identificazione delle presenze sono, quindi, fondamentali.

La soluzione adottata da Vodafone - fornita da Axis Communications e inclusiva di controllo accessi e identificazione del personale - è stata realizzata operando su tre fronti: rilevamento affidabile, controllo accessi e gestione remota dei siti.

Mediante le soluzioni di network video Axis basate su rete 4G LTE, è possibile realizzare una protezione puntuale e garantire che i servizi di comunicazione funzionino in modo regolare.

Tramite la rete 4G LTE, i gateway Sierra Wireless AirLink, partner di Axis, connettono le strutture organizzative remote alle stazioni di monitoraggio centrali.

 

La luce, fattore chiave nella definizione del progetto

 

Intervista a due voci a Paolo Sciarappa e Andrea Sorri, rispettivamente Security Manager Vodafone e Director Business Development Government, City Surveillance and Critical Infrastructures Axis Communication. A loro la parola.

 

 A quali rischi è esposta una stazione radio?

  • Paolo Sciarappa

A furti di materie prime, in primis al furto di batterie per la rivendita di piombo. Seguono atti di vandalismo di varia natura. Il danno principale è il disservizio per i nostri clienti su vaste aree di territorio.

  • Andrea Sorri

Essendo le stazioni radio ubicate in siti remoti, isolati e, quindi, vulnerabili, il network video trova la sua naturale applicazione nella protezione di un sito come questo, grazie ai differenti componenti della soluzione: telecamere termiche, horn speaker, controllo accesi, telecamere PTZ e telecamere fisse, tutto su IP.

 

Su quali specifiche esigenze di sicurezza è stato “costruito” il progetto?

  • Paolo Sciarappa

Sulla prevenzione del disservizio, ostacolando l'azione criminosa e fornendo alle autorità tutto il supporto necessario a perseguire gli autori di questi reati.

  • Andrea Sorri

Sulle condizioni di luce particolari. In ambienti come questi - remoti e isolati - le condizioni relative all’illuminazione sono più difficili da gestire. La telecamera, qui, si trova speso in presenza di luce scarsa, se non al buio completo. Dunque, in caso di intrusioni, si trova a dover gestire con il WDR un forte controluce oppure, quando la luce è scarsa, a utilizzare il Lightfinder. La telecamera non sa se fuori è giorno o notte.

 

Come è stata affrontata la parte relativa al controllo accessi?

  • Paolo Sciarappa

Combinando una rilevazione precoce, un controllo remoto e una videosorveglianza in grado di fornire un riscontro visivo degli accessi anche in condizioni ambientali estreme. L'integrazione dei diversi elementi presenti in campo ci ha permesso di raggiungere un elevato livello di sicurezza, con un minimo effort gestionale.

  • Andrea Sorri

Con le funzionalità della porta input /output delle telecamere e con la capacità di gestione degli eventi - spesso date per scontate - di questa porta. Ma è proprio lavorando a installazioni di questo tipo e di tale complessità che se ne comprendono le effettive potenzialità anche per quanto riguarda la parte relativa al controllo accessi.

 

 

Paola Cozzi

Responsabile Rivista SICUREZZA

 

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