Videosorveglianza: si possono vedere le telecamere sulle tv di casa? Tutto si può fare

approfondimento

Prendendo spunto da un lettore che ci chiede come vedere le telecamere di sorveglianza in tutte le stanze della sua villetta, esaminiamo le soluzioni più idonee con i loro pregi e difetti, soffermandoci in particolare sulla trasformazione dei segnali audio/video in uscita dal DVR/NVR in un canale televisivo digitale terrestre

Angelo, un nostro lettore, ci scrive: «Secondo voi, in una villetta di tre piani con un impianto di ricezione satellitare e terrestre, cosa mi consigliate di usare per portare il segnale del DVR/NVR con telecamere AHD in tutti i televisori di casa? Potreste anche indirizzarmi su schemi e apparecchiature da utilizzare?».

La richiesta del signor Angelo è molto più comune di quanto si possa pensare. Riceviamo frequentemente simili quesiti, non solo da utenti finali che desiderano perfezionare il proprio impianto di videosorveglianza ma soprattutto da tecnici e installatori che, inesperti di distribuzione audio/video, devono affrontare la questione dopo aver ricevuto la stessa richiesta dai loro clienti.

Anche se i moderni DVR/NVR possono essere controllati da remoto via app o browser, utilizzando le reti mobili, wi-fi o Ethernet, e trasmettere in streaming su smartphone e tablet le riprese delle telecamere, la fluidità e la qualità delle immagini non è mai paragonabile a quella “live” in uscita dai DVR/NVR, soprattutto per quanto riguarda i segnali HD dalle prese HDMI. Inoltre, lo streaming presenta un leggero ritardo e i piccoli display dei device mobili non sempre permettono di cogliere i singoli dettagli delle riprese.

Quattro soluzioni “full digital” per la distribuzione audio/video

Portare in una o più stanze di casa (ma anche di uffici e negozi) le immagini catturare e gestite da DVR/NVR, su schermi di grandi dimensioni e con la migliore qualità video possibile, è senza dubbio un grande vantaggio che, tra l’altro, non sostituisce ma affianca lo streaming su app e browser così da accontentare tutti.

La distribuzione dei segnali audio/video di DVR/NVR, così come quella dei programmi televisivi generati da decoder come quelli di Sky o Tivùsat, risulta problematica soprattutto nelle abitazioni molto grandi e disposte su più livelli, proprio come quella del signor Angelo.

Se escludiamo i cavi HDMI/VGA preconfezionati e gli AV Sender wireless analogici, soluzioni economiche ma anche inadatte per lunghe distanze e incapaci di offrire una qualità video soddisfacente, le opzioni a disposizione, tutte digitali e HD ready, sono principalmente quattro: i modulatori DVB-T, gli AV Sender HDMI wireless, i convertitori HDMI-PLC/HDMI-Ethernet ed i cavi HDMI amplificati.

Modulatori DVB-T: qualità Full HD ed espandibilità a costo zero

I modulatori digitali DVB-T hanno ormai soppiantato quelli analogici garantendo la qualità video HD e Full HD grazie all’ingresso HDMI compatibile con molteplici sorgenti (DVR/NVR, decoder satellitari, lettori DVD/Blu-ray, ecc.) Il vantaggio dei modulatori DVB-T rispetto a tutte le altre soluzioni che vedremo in seguito è la loro capacità di centralizzare il segnale e metterlo a disposizione nativamente in diverse stanze anziché una sola. In pratica, la trasmissione dei segnali audio/video provenienti dal DVR/NVR viene effettuata su tutte le prese antenna a disposizione, utilizzabili anche simultaneamente e senza dover acquistare moduli opzionali (obbligatori con gli AV Sender HDMI wireless e i convertitori HDMI-PLC/Ethernet). Il loro punto critico è l’abbinamento all’impianto d’antenna terrestre esistente, ovvero la modalità di collegamento da scegliere tra quelle a disposizione per ridurre al minimo gli interventi di modifica da parte di elettricisti e/o antennisti e problemi nella ricezione dei canali radiotelevisivi terrestri (vedi box di approfondimento).

I modulatori DVB-T HD sono ormai disponibili sul mercato a prezzi abbordabili (dai 120-150 euro in su), permettono di digitalizzare in formato MPEG-4 AVC i segnali inviati al loro ingresso HDMI, modularli su un canale DVB-T a piacimento (per esempio, 10 in banda VHF) e creare così un multiplex (bouquet) personalizzato ricevibile con qualsiasi Tv , decoder e Box Multimediale HD, Full HD e Ultra HD con sintonizzatore DVB-T/T2 MPEG-4/HEVC.

Tutti i televisori venduti negli ultimi 5 anni e gran parte di quelli più vecchi di fascia media e medio-alta sono già compatibili con i modulatori DVB-T HD. Chi possiede un tv che supporta solo lo standard MPEG-2, cioè non riesce a vedere i canali terrestri HD come Rai 1 HD sul 501 o Canale 5 HD sul 505, può valutare l’acquisto di un decoder di ultima generazione da poche decine di euro o, meglio così da essere già preparato ai prossimi switch-off del digitale terrestre (MPEG-4 da fine 2021 e DVB-T2/HEVC da metà 2022).

Alcuni modulatori DVB-T HD sono dotati di due o più ingressi HDMI così da distribuire in tutte le prese antenna non solo le immagini delle telecamere di videosorveglianza ma anche altre sorgenti (Sky, Tivùsat, DVD, Blu-ray, Box Android TV , ecc.). Alcuni modelli di ultimissima generazione con ingresso HDMI singolo integrano addirittura il ripetitore di telecomando che serve a gestire le funzioni della sorgente anche da remoto (per esempio, impostazioni DVR/NVR, modalità mosaico o singola immagine full-screen, visione registrazioni, cambio canale satellitare, ecc.).

AV Sender HDMI wireless: qualità HD, portata limitata

Gli AV Sender wireless dotati di ingressi HDMI utilizzano solitamente la banda a 5 GHz, tecnologie standard (come il WHDI) oppure proprietarie, per trasferire i segnali audio e video, anche Full HD 1080p, fino a 100-200 metri di distanza in assenza di ostacoli e disturbi. Vengono sempre forniti in coppia (trasmettitore e ricevitore) e spesso integrano un ripetitore IR per gestire da remoto la sorgente con il suo telecomando originale, tecnologie di sicurezza e “anti-interferenza” per evitare intercettazioni e preservare la qualità audio/video originale. Spesso l’unità trasmittente è dotata di una seconda porta HDMI utilizzata per il passaggio “in cascata” dei segnali AV dal DVR/NVR al tv così da mantenere il collegamento via cavo preesistente e il controllo locale del sistema di videosorveglianza.

Alcuni modelli possono gestire anche due o più sorgenti, per esempio il DVR/NVR e il decoder Sky, così da permettere la visione sia delle telecamere sia dei canali pay-tv sul tv remoto (alternativamente).

Purtroppo gli HDMI Sender wireless risolvono solo uno dei limiti dei “vecchi” AV Sender analogici, ovvero la scarsa qualità video, lasciando spesso insolute tutte le altre questioni (collegamento punto-punto a meno di acquistare ulteriori moduli riceventi, copertura influenzata da muri, pavimenti e altre apparecchiature che operano sulla stessa frequenza, ecc.). Altro limite è il prezzo che, nei modelli più performanti, può tranquillamente superare i 300-400 euro, ovvero il doppio di un modulatore DVB-T HD economico.

Estensori HDMI: audio e video HD sui cavi elettrici e LAN

Gli estensori HDMI permettono di instaurare un collegamento audio/video digitale utilizzando l’impianto elettrico o quello di rete (LAN) già presente in case, uffici e negozi. Semplici e veloci da installare, hanno prezzi abbordabili (dai 50 euro in su), non richiedono particolari configurazioni e garantiscono non solo la qualità video HD ma soprattutto una maggiore portata rispetto ai sistemi wireless. L’unico limite è rappresentato dal collegamento punto-punto, eventualmente espandibile (punto-multipunto) ma solo acquistando ulteriori moduli riceventi.

La copertura degli adattatori HDMI-Ethernet su cavo Cat.5e/6e può arrivare a oltre 50 metri mentre quelli con tecnologia PLC, le famose “onde convogliate” utilizzate in passato dagli impianti interfonici e ora anche dagli extender LAN, possono spingersi fino a 300 metri. Queste distanze non devono essere calcolate in linea d’aria come nelle soluzioni wireless ma in base al percorso del corrugato sottotraccia o della canalina esterna che ospita il cavo elettrico o Cat.x. È bene sottolineare, inoltre, che i dispositivi con tecnologia PLC funzionano correttamente solo quando si trovano sotto lo stesso contatore e vengono collegati alle prese a muro (no derivazioni o ciabatte multiprese).

Cavi HDMI amplificati per collegamenti fino a 100 metri

L’ultima soluzione che abbiamo selezionato per collegare il DVR/NVR a uno o più tv lontani sono i cavi HDMI. Se la distanza da coprire non supera i 10 metri basta utilizzare cavi HDMI di alta qualità con certificazione “High Speed” da inserire nelle canaline esterne. Se il cablaggio avviene nei corrugati sottotraccia, è fondamentale scegliere cavi su misura con guscio removibile o connettore HDMI a saldare o crimpare per facilitare l’infilaggio.

Quando la distanza supera i 10 metri, è indispensabile puntare sui cavi HDMI amplificati (40-60 metri) oppure ai transceiver in fibra ottica (100 metri). Per distribuire i segnali AV da una o più sorgenti a uno o più tv remoti (oltre a quello locale) si deve prevedere anche uno splitter oppure uno switch a matrice con ingressi e uscite HDMI. Questi apparecchi servono a moltiplicare le uscite oppure a indirizzare gli ingressi verso una o più uscite (stanze). 

Accesso riservato

Questo contenuto è riservato agli abbonati alla rivista.

Se sei abbonato, fai per visualizzare il contenuto, altrimenti abbonati

Sei abbonato a Sicurezza ma non hai mai effettuato l’accesso al sito?
Registrandoti qui con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, entro 24 ore verrai abilitato automaticamente alla consultazione di tutti i contenuti riservati agli abbonati.

Per qualsiasi problema scrivi a abbonamenti@newbusinessmedia.it

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome