Per sorvegliare grandi spazi come magazzini, hall, piazze e parcheggi non è obbligatorio impiegare due o più telecamere: basta sceglierne una sola, multisensore e panoramica, come la AXIS P3807-PVE
La videosorveglianza di grandi spazi esterni e interni come piazze, parcheggi, incroci stradali, hall di alberghi, food court e magazzini richiede prodotti e soluzioni installative ad alte prestazioni. Le distanze in gioco, le numerose zone da monitorare e le mutevoli condizioni ambientali possono facilmente compromettere l’efficacia delle riprese se, per varie ragioni, le telecamere non sono idonee oppure mal posizionate. L’evoluzione tecnologica ha permesso di risolvere molti dei problemi che gli installatori dovevano affrontare in passato nella progettazione di questa tipologia di sistemi di sorveglianza. Nel primo step di questo percorso, i protagonisti sono stati i sensori megapixel a elevata sensibilità, le tecnologie di elaborazione dei segnali e le ottiche di alta qualità, capaci di incrementare la risoluzione delle immagini e quindi di “catturare” i più piccoli dettagli in qualsiasi condizione di luce. Il secondo step, in pratica quello che stiamo vivendo attualmente, riguarda invece l’utilizzo e la gestione di più ottiche e sensori (talvolta anche riposizionabili) per garantire riprese panoramiche a 180° evitando l’installazione di due o più telecamere, lenti fish-eye e gli inevitabili compromessi sul fronte della qualità delle immagini.
Le telecamere multisensore semplificano la progettazione, la messa in opera dell’impianto di videosorveglianza e la gestione delle riprese. Inoltre, spesso assicurano prestazioni superiori rispetto alle singole telecamere monosensore e permettono di ridurre i costi di realizzazione e manutenzione. Tra le telecamere multisensore più interessanti presenti attualmente sul mercato abbiamo selezionato per l’analisi di questo mese la AXIS P3807-PVE, una dome di medie dimensioni che eredita dai modelli di punta dell’azienda svedese soluzioni e tecnologie avanzate come il Lightfinder, il Forensic WDR e lo Zipstream.
Quattro CMOS progressivi
La P3807-PVE adotta quattro sensori CMOS progressivi da 1/2,9” montati su un supporto orientabile all’interno del dome e abbinati a lenti fisse da 3,2 mm per garantire un campo visivo orizzontale di 180° e verticale di 90°. I quattro CMOS generano immagini continue e contigue grazie al dewarping integrato, senza eccessive sovrapposizioni né punti ciechi.
Dal momento che gli obiettivi adottano lenti tradizionali (e non fish-eye come nelle telecamere monosensore), il dewarping dell’immagine è molto limitato a tutto vantaggio della linearità dell’immagine e della precisione dei dettagli. Di contro, se la scena diventa “complessa” per la presenza di forti scompensi nei livelli di illuminazione delle varie aree, i singoli sensori, adattandosi alle differenti condizioni delle zone inquadrate, potrebbero generare un’immagine complessiva non omogenea seppur ideale dal punto di vista forense per l’elevato livello di dettaglio.
La risoluzione massima varia tra 7,5 e 8,3 MP (4320x1920 pixel) a seconda del dewarping utilizzato (on board o esterno con client) mentre il frame rate raggiunge i 25/30 fps per garantire un’eccellente fluidità. Alla massima risoluzione si può ottenere un flusso in streaming H.264 e Motion Jpeg configurabile singolarmente mentre a 7,5 MP (già sottoposto a dewarping) è possibile trasmettere due flussi H.264 e Motion Jpeg anch’essi configurabili singolarmente. La tecnologia proprietaria Zipstream rende più efficiente il codec H.264 riducendo, in determinate condizioni, il consumo di banda e storage fino al 50%.
Lightfinder e Forensic WDR
La tecnologia Lightfinder abbinata ai sensori a elevata sensibilità e alla qualità delle ottiche permette di ottenere riprese a colori con un’illuminazione di soli 0,17 lux (F2.0) e in bianco e nero con 0,05 lux. Le immagini non appaiono solo più luminose, un risultato ottenibile anche solo “pompando” il guadagno, ma anche più naturali e bilanciate, con colori fedeli, un maggiore livello di dettaglio e un minor rumore di fondo che, in alcuni casi, potrebbero fare la differenza.
Per adattarsi alle diverse condizioni ambientali, in particolare in luoghi interni con differenti sorgenti di illuminazione (per esempio, parcheggi, magazzini e hall), la dome multisensore di Axis adotta la tecnologia Forensic WDR, ovvero una delle più recenti e avanzate varianti del Wide Dynamic Range ottimizzata per le scene in rapido movimento, i sensori ad alta risoluzione ma soprattutto le investigazioni di carattere giudiziario. Questa tecnologia si basa su sofisticati algoritmi e differenti livelli di esposizione e contrasto che esaminano in tempo reale le condizioni di illuminazione e migliorano i dettagli nelle aree chiare e scure dell’immagine facilitando il riconoscimento dei soggetti e degli elementi inquadrati dai singoli sensori CMOS.
Analisi video avanzata
La P3807-PVE è dotata di funzionalità di analisi video avanzate che rendono il suo compito ancora più efficace e intelligente. Include l’applicazione Video Motion Detection che fornisce notifiche e attiva altre funzionalità quando i sensori rilevano il movimento di oggetti, per esempio persone e veicoli, nelle aree predefinite. L’applicazione permette anche di risparmiare banda e storage grazie alla registrazione attivata dal movimento.
Supporta anche altre funzioni di analisi come il Perimeter Defender (che rileva e attiva un allarme per quattro scenari diversi: intrusione, attraversamento zona, attraversamento zona condizionale, circolazione sospetta), il Motion Guard (spostamento oggetti e soggetti nelle aree predefinite del campo visivo), il Fence Guard (recinzioni virtuali nel campo visivo per proteggere un’area dalle intrusioni) e il Loitering Guard (stazionamento di persone e veicoli all’interno di un’area predefinita per impedire irruzioni e vandalismi). Tutte queste funzioni adottano algoritmi intelligenti che analizzano con precisione i movimenti isolando quelli potenzialmente pericolosi da quelli “normali” o ambientali come il rumore di fondo, il transito veloce di automezzi o animali, l’ondeggiamento della vegetazione, ecc.
La dome P3807-PVE è compatibile con la piattaforma aperta ACAP (AXIS Camera Application Platform) per aggiungere ulteriori applicazioni di analisi (e non solo) necessari a soddisfare requisiti di sicurezza e commerciali specifici. Tra le applicazioni di analisi avanzata rientrano il rilevamento a reticolato, il people counting e il riconoscimento targhe.
Alta resistenza a polvere, umidità e atti vandalici
Lo chassis in alluminio a elevato spessore con verniciatura a polveri, la cupola in policarbonato, il tettuccio in dotazione e la membrana deumidificante assicurano un’adeguata resistenza agli agenti atmosferici (certificazioni IP66/IP67 e NEMA 4X) e agli urti (IK10) causati, di norma, dai tentativi di sabotaggio.
La telecamera può essere montata a incasso, filo muro/soffitto, sospensione o back-to-back (che estende la copertura a 360°) grazie ai numerosi accessori opzionali. Sono inoltre presenti quattro posizioni di preset (0°, 35°, 45° e 55°) per semplificare e velocizzare l’installazione. Integra, infine, uno slot Micro-SD per lo storage locale, supporta la registrazione su NAS e si alimenta tramite PoE (IEEE 802.3af/802.3at Tipo 1 Classe 3) con un consumo massimo di 12,9 watt (7 watt tipico).
In evidenza
• 4x sensori CMOS Progressive Scan RGB
• 4x obiettivi fissi da 3,2 mm con campo visivo di 180°/90° (H/V)
• Immagine complessiva con risoluzione fino a 4320x1920 pixel
• Compressione H.264 con sistema di ottimizzazione Zipstream
• Tecnologia Lightfinder per riprese a colori a partire da 0,17 lux
• Tecnologia Forensic WDR fino a 120 dB
• Analisi video avanzata (inclusa e/o supportata)
• Alimentazione PoE
• Robusto chassis in alluminio (IP66/67, NEMA 4X, IK10)
• Slot Micro-SD interno
• Adattatore opzionale back-to-back (copertura 360°)



