Premio H d’Oro: a ottobre i vincitori

Con la chiusura, il 20 giugno scorso, dei termini per l’invio delle iscrizioni, si è conclusa la prima fase della sesta edizione del Premio H d’Oro, organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby per valorizzare e promuovere i migliori sistemi di sicureza e di integrazione di impianti.

Il termine iniziale del 30 maggio era stato prorogato al 20 giugno per fare fronte all'affluenza delle numerose candidature inviate dagli installatori alla segreteria della Fondazione.
Il premio H d'Oro è così entrato nella seconda fase, quella della selezione degli impianti finalisti, che porterà successivamente alla proclamazione dei vincitori.
Con questa edizione, gli organizzatori hanno deciso di adottare nuovi criteri e nuovi metodi per la selezione delle candidature, fissando a un massimo di trenta le realizzazioni finaliste, tra le quali la Giuria sceglierà i vincitori per ognuna delle categorie previste.
Novità anche per quanto riguarda la Giuria che, presieduta da Florindo Baldo - presidente Anie ANCISS -  sarà così composta:
 
- Adalberto Corsi, Vice Presidente Vicario di Unione Confcommercio Imprese per l'Italia, di Milano, Monza e Brianza
- Paola Guidi, giornalista
- Enzo Hruby, Presidente della Fondazione Enzo Hruby
- Federica Rossi Gasparrini, Presidente nazionale di Obiettivo Famiglia
- Oliviero Tronconi, Docente ordinario al Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Ambiente costruito
- Elio Varricchione, già Direttore generale di Fiera Milano Tech

Per la cerimonia di premiazione dei vincitori, che si terrà venerdì 21 ottobre, è stata scelta - come di consueto - una sede di prestigio e di grande risonanza storico-artistica, quale è indubbiamente la straordinaria ed evocativa Sala dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.
Grandi opere e infrastrutture strategiche, importanti residenze private e spazi produttivi sono le categorie che in questa sesta edizione hanno visto un afflusso particolarmente consistente di realizzazioni.
E se ancora una volta è il Nord Italia ad affermarsi come numero di candidature - con il 64% del totale (72% nella precedente edizione) - il Centro-Sud segna, nel complesso, un buon incremento, passando da 28 al 36%, grazie soprattutto alla crescita delle iscrizioni provenienti dalle regioni del Centro.
Rimane da sottolineare che gli impianti realizzati al Sud, finalisti o premiati, pur se minoritari, si sono quasi sempre caratterizzati per la rilevanza anche dimensionale del progetto.

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