Investimenti continui, R&D e strategie di innovazione – Intervista a Baldovino Ruggieri, a.d. Inim

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La sede di Inim Electronics

Investimenti, ricerca e sviluppo, strategie di innovazione: questi i cardini della mission 2019 di Inim Electronics che, attraverso la voce dell’a.d. Baldovino Ruggieri, dopo un 2018 di soddisfazioni, punta a grandi anteprime e novità per l’anno appena iniziato

Cosa significa oggi operare nel mercato della sicurezza? Come si è evoluto il settore? Quali le strategie e i nuovi asset aziendali in campo per competere in un settore ad alto tasso di innovazione?

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Baldovino Ruggieri, amministratore delegato di Inim Electronics

A queste domande ha risposto Baldovino Ruggieri, amministratore delegato di Inim Electronics Srl, con quartier generale in Località Centobuchi a Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno. «Inim è nata nel 2005 da un’idea imprenditoriale improntata all’innovazione e all’italianità. I fondatori, tra i quali mi onoro di essere, avevano già maturato una consolidata - o, meglio, ventennale - esperienza nel settore della sicurezza», spiega Ruggieri.

Quale la mission iniziale e come l’azienda ha saputo interpretare i cambiamenti del mercato?

«Sin dagli esordi, Inim si è distinta per una spiccata vocazione multitematica: non solo antintrusione, dunque, ma anche automazione e rivelazione incendio. Ma negli anni i nostri ambiti operativi si sono ulteriormente allargati abbracciando la domotica, la rivelazione gas, l’illuminazione di emergenza, la video verifica, con l’obiettivo di diventare per i nostri partner un punto di riferimento a tutto tondo per le loro esigenze di sicurezza».

Quale il target principale?

«Inim si è sempre rivolta a utenze professionali, ossia a quelle aziende che fanno della sicurezza la loro vocazione principale. Si tratta, infatti, di realtà dove troviamo professionisti ai quali non basta una “bozza” di sicurezza e che, di contro, necessitano di soluzioni all’avanguardia per soddisfare i loro clienti».

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Centrale antintrusione Prime 2.0 di Inim Electronics
Come nascono i prodotti Inim?

«I nostri prodotti nascono proprio dalle esigenze dei nostri clienti. Ma costantemente il nostro sguardo è attento e proiettato alle evoluzioni tecnologiche e all’analisi del nostro mercato di riferimento come di quelli “attigui”. Da qui, infatti, prendono vita nuovi spunti e progetti che, a loro volta, diventeranno prodotti e servizi Inim. Tutto questo grazie a una filiera interna che, appunto, parte dall’idea, passa per la progettazione e arriva alla produzione».

Quale la “ricetta segreta”?

«Investiamo cifre cospicue in progettazione realizzando “in-house” la totalità dei nostri progetti. Uno staff che oramai sfiora le 40 unità si occupa della progettazione della meccanica, dell’hardware, del firmware, del software, delle nostre app, del nostro Cloud e di tutto quanto concorre a trasformare un’idea in un prodotto o servizio. Questa politica ci ha premiato e continua a premiarci». 

Il 2018 si è da poco concluso. Un breve bilancio dei dodici mesi trascorsi?

«L’anno appena concluso è stato sicuramente molto positivo. La nostra crescita ha sfiorato la doppia cifra con una forte accelerata nella parte finale dell’anno dove, almeno per quanto ci concerne, il mercato italiano ci ha dato grandi soddisfazioni, mentre la prima parte del 2018 ha visto ottime performance del mercato internazionale».

Ma ci sono state anche importanti novità…

«Esatto, perché il 2018 è stato un anno di grandi investimenti. Tra questi scelgo di citarne solo tre. Innanzi tutto, il rinnovo di una delle nostre linee di montaggio delle schede elettroniche, intervento grazie al quale abbiamo aumentato notevolmente la produttività. Abbiamo, inoltre, proceduto con l’acquisto di una camera semi anecoica: siamo i primi tra le aziende italiane del settore sicurezza ad aver effettuato un tale investimento, che conferma quanta attenzione riserviamo alla qualità dei nostri prodotti. Abbiamo, infine, deciso di concentrare parte delle nostre risorse anche per la realizzazione di una nuova palazzina interamente dedicata al nostro reparto di Ricerca e Sviluppo: 2.000 metri quadrati esclusivamente riservati all’innovazione. Si tratta di uno spazio tecnologico dove sviluppare le nostre tecnologie d’avanguardia grazie a un pool di professionisti dall’elevatissimo livello di competenze e conoscenze».

Uno sguardo allora alle novità in vista per il 2019.

«Il nuovo anno è cominciato con la nostra tredicesima presenza alla fiera Intersec di Dubai, a testimonianza di uno slancio di internazionalizzazione che ci contraddistingue tra tutte le aziende italiane del settore della sicurezza. Attenzione all’internazionalizzazione che si confermerà, il prossimo mese di giugno, con la nostra dodicesima partecipazione alla fiera Ifsec a Londra. Da non mancare, infine, l’appuntamento milanese con la fiera “Sicurezza”, evento al quale parteciperemo presentando, come di consueto, importanti novità. Fin d’ora, però mi preme sottolineare quello che per noi è il messaggio più importante: Inim è un’azienda solida, un partner affidabile e innovativo, un compagno di strada ideale per chi fa oggi, e vorrà fare domani, della sicurezza professionale il proprio mestiere. Gli eventi fieristici che si susseguiranno, come anche i diversi appuntamenti già pianificati in Italia, saranno l’occasione per introdurre i nostri nuovi servizi e prodotti».

Obiettivo, dunque: nuove soluzioni per nuove esigenze.

«Siamo da sempre orientati a fornire al mercato soluzioni di prodotto e di servizio per soddisfare al meglio le esigenze di ogni interlocutore. A questo diktat risponde anche la versione aggiornata della nostra ammiraglia nel settore intrusione e domotica, la Prime 2.0, da cui ci aspettiamo ottime performance nelle applicazioni residenziali di fascia media e alta e per la quale il programma “Installatore Identificato”, che protegge totalmente il prodotto dalle vendite online, rappresenta un ulteriore elemento di interesse per tutti gli installatori che hanno a cuore la tutela della propria professionalità. A brevissimo, inoltre, avverrà anche il rilascio della centrale antintrusione SOL, un sistema tutto-in-uno via radio che vuole essere, anche in questo caso, la risposta professionale alla grande richiesta di via radio che giunge dal mondo installativo».

Ma ci sono sviluppi anche per la rivelazione incendio…

«Nel 2019 la rivelazione incendio vedrà ulteriori sviluppi delle nostre centrali della serie Previdia. Si tratta di centrali che davvero non temono alcun confronto in termini di potenza, affidabilità e versatilità. Rilasceremo a breve anche un comunicatore certificato di cui il mercato ha grande necessità».

Possiamo svelare qualche anteprima?

«Un progetto nuovissimo, e dal quale ci aspettiamo grandi risultati, è sicuramente il rilascio del nuovissimo Cloud “Incendio” Inim, sul quale il nostro team R&D Fire sta lavorando alacremente, per fornire al più presto una esperienza d’uso unica ai nostri clienti. Si tratta di uno spazio Cloud nel quale installatori, manutentori e committenti potranno trovare servizi innovativi e facili da utilizzare».

E per quanto riguarda l’illuminazione di emergenza?

«Anche in questo settore ci sono novità. Dopo aver rilasciato “Diva”, la lampada perfetta per applicazioni nel segmento price-sensitive, stiamo per rilasciare “Omnialux”, una serie dedicata al settore industriale. A conferma che c’è sempre un grande fermento in tutte le aree della sicurezza in cui operiamo. Senza dimenticare che, se questi sono i progetti che vedranno la luce nel 2019, ve ne sono altri in gestazione per gli anni a venire, ma direi che è troppo presto per parlarne».

Quindi, non finisce qui…

«No, anche perché il 2019 ci vedrà, come di consueto, impegnati in nuovi investimenti anche in risorse umane. Vogliamo continuare a potenziare il nostro reparto di Ricerca e Sviluppo, ma anche riservare i dovuti spazi alla promozione dei nostri prodotti presso i professionisti del settore, in particolare per la rivelazione incendio. Investiremo, inoltre, in personale dedicato ai servizi di assistenza tecnica e nell’implementazione dell’organico e dei macchinari anche nei reparti produttivi e logistici: dobbiamo essere pronti ad affrontare tutte le sfide che ci aspettano. Investiremo infine in comunicazione, per far crescere la brand awareness di Inim».

Infine, un auspicio per il 2019.

«Vogliamo che sia un altro anno di crescita e che, come il 2018, questa crescita sia armonica, in Italia come all’estero. La nostra attenzione oltre confine, infatti, va ben oltre l’Europa e punta anche ai Paesi del Medioriente e dell’America latina, che ci stanno dando grandi soddisfazioni e che riteniamo possano avere buoni margini di miglioramento. Per tutti questi risultati e per le nostre prossime ambizioni, sento in chiusura di dover ringraziare i nostri clienti, i nostri installatori, i progettisti e i nostri distributori: senza il loro apprezzamento quotidiano, ogni nostro sforzo sarebbe vano. E ringrazio anche tutti i collaboratori, dall’ufficio tecnico a quello commerciale, dall’amministrazione alla produzione, dalla logistica agli acquisti, dalla pianificazione all’assistenza tecnica: tutti hanno dato e danno un contributo determinante e posso dire con certezza che uno degli obiettivi più importanti degli amministratori e dei soci è costruire e mantenere un ambiente di lavoro sereno, gratificante e costruttivo. E, “the last but not the least”, va ricordato che tutte le attività cui abbiamo fatto riferimento in questa intervista sono possibili grazie al coordinamento, oltre che mio, di Leonello Leoni, presidente e socio della Inim, e di Elisabetta Saini, direttore commerciale e socio Inim, con i quali - grazie al confronto quotidiano - è sempre vivo lo scambio di stimoli e idee che ci consentono, in questo mare agitato che è l’economia del Terzo Millennio, di tenere una rotta di crescita e di innovazione».

 

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