La videosorveglianza traina la crescita del comparto sicurezza

Nell’ultimo anno più di metà degli installatori registra un aumento nelle richieste di impianti video. L’indagine condotta da RISCO Group conferma il trend positivo del mercato. Prospettive e tendenze fra innovazione tecnologica ed esigenze dei consumatori

Cresce il mercato della sicurezza. E aumenta in modo deciso la richiesta di soluzioni video. A confermarlo, al fianco dell’ultimo rapporto di Anie Sicurezza (nel 2017, il settore ha raggiunto i 2,5 milioni di euro, con l’export a +5%), è l’indagine che RISCO Group ha realizzato con focus sulle soluzioni di videosorveglianza e video verifica.

RISCO, leader di settore a livello globale e specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza integrate, ha voluto approfondire - attraverso il confronto con i propri installatori - i trend relativi alle soluzioni video, investigando la conoscenza e la percezione di esse da parte degli utenti finali.

Videosorveglianza, crescita a doppia cifra

La survey evidenzia che oltre la metà dei professionisti della sicurezza (il 56%) ha registrato, negli ultimi dodici mesi, un forte incremento della domanda di impianti video, attestando il comparto della videosorveglianza a protagonista di rilievo tra i fattori trainanti dell’intero settore con una crescita a doppia cifra: +10%. Complici anche le evoluzioni abilitate dalla tecnologia negli ultimi anni.

Ma, se la videosorveglianza si conferma ormai tra le soluzioni più conosciute e richieste dai clienti (64%), la percentuale è più che dimezzata (27%) quando si parla di soluzioni di video verifica.

Vantaggi della video verifica

Il cliente finale, dunque, risulta poco consapevole delle funzionalità e delle avanzate opportunità offerte dalla video verifica. Ciò nonostante questa viene progressivamente proposta dagli installatori con una maggiore incidenza (75%) rispetto alla videosorveglianza (50%). Infatti, conoscendone ampiamente le caratteristiche tecniche, i professionisti della sicurezza la ritengono più in linea con le esigenze emergenti, i nuovi stili di vita e le abitudini quotidiane che vedono le persone sempre più avvezze alla tecnologia e alla mobilità, e soprattutto per andare incontro alla richiesta crescente di avere, ovunque, tutto sotto controllo e in tempo reale, casa compresa.

La video verifica e la videosorveglianza permettono, entrambe, di verificare on demand la situazione nella proprietà, ma solo la video verifica consente all’utente di ricevere una notifica di allarme e, quindi, di prendere decisioni tempestive. Al contrario, la videosorveglianza non offre questa possibilità, anche se permette di prendere visione a posteriori di quanto è stato registrato.

Gestione della privacy

Lo scoglio principale all’adozione di soluzioni video risulta essere il costo (63%), seguito dalla poca dimestichezza con dispositivi abilitati (21%). Da notare, tuttavia, la preoccupazione e la diffidenza diffusa tra gli utenti italiani (9%) per quanto riguarda l’aspetto della privacy.

E proprio la privacy è un tema questo quanto mai attuale, data la normativa Gdpr recentemente entrata in vigore che interessa anche i dispositivi di videosorveglianza e che prevede, in alcuni casi, una specifica dichiarazione in merito. L’indagine ha però evidenziato che solo 1 installatore su 4 conosce effettivamente la normativa e si sente in grado di consigliare i propri clienti in merito.

Più della metà dei professionisti intervistati (60%), invece, confessa di non conoscere le situazioni in cui è necessario dichiarare la presenza di dispositivi video. (...)

Per leggere l'articolo completo, abbonati a Sicurezza!

 

Pubblica i tuoi commenti