Trionfo del made in Italy

Solo il gusto italiano ha potuto realizzare, sul Mar Nero, un progetto di sicurezza integrata – comprensivo anche di entertainment e home automation – tale da non intaccare il fascino di una ristrutturazione da favola.

Nell'ambito del Premio H d'Oro 2013 - organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby - per la categoria Residenziale ha vinto il Premio Speciale International Award l'azienda Blondel di Milano, che ha realizzato un importante progetto di protezione integrata in un superattico a Odessa, in Ucraina.
Utilizzando tecnologie di ultima generazione e di produzione esclusivamente italiana, l'azienda ha saputo creare un sistema antintrusione, videos e home automation che rispondesse alle molteplici esigenze del committente e fosse particolarmente innovativo.
Connotano l'impianto il rispetto dell'estetica abitativa e la grande semplicità di utilizzo.

Difficoltà e soluzioni
L'obiettivo principale dell'operazione che ha coinvolto Blondel, insieme al committente, era quella di realizzare, nel cuore di una città dell'Est europeo, un immobile capace di racchiudere in sè tutto il pregio, l'innovazione e il design del made in Italy.
L'intervento di sicurezza realizzato da Blondel si è, infatti, inserito nelle operazioni di recupero del sottotetto di un palazzo storico nel centro di Odessa, in Ucraina.
Tra le problematiche più significative, la difficoltà di reperire materiali per l'installazione che fossero all'altezza degli standard in vigore nel nostro Paese e la particolare tipologia dell'immobile.
La struttura dei sottotetti, infatti, comporta tipicità che riguardano l'altezza di pavimenti e soffitti, tali da mettere a disposizione - per la stesura delle tubazione e dei fili degli impianti - spazi ridotti al minimo, con poco margine di errore e la necessità di sfruttare ogni centimetro.
In queste condizioni è assai difficile poter operare con impianti di tipo tradizionale, poiché la quantità di tubazioni e filamenti sarebbe tale da creare un accavallamento di apparati che porterebbe al superamento delle altezze massime a disposizione.
È proprio sulla base di questi vincoli che è stato studiato l'intervento che è riuscito a coniugare alla perfezione estetica, sicurezza e home automation.
In primis l'azienda ha elaborato, insieme all'architetto, il progetto illuminotecnico, di fondamentale importanza per un risultato di suggestioni fuori dal comune.
In seconda battuta sono state prese in esame le esigenze concrete della casa, gli impianti da realizzare e il modo per gestirli.
Sulla base di queste analisi Blondel ha creato il suo studio di fattibilità.

Hardware domotico
Per la realizzazione di un impianto elettrico gestibile e innovativo, l'azienda si è affidata a un hardware domotico grazie al quale ogni utenza interconnessa (luci, prese ecc.) diventa gestibile da qualsiasi parte, all'interno e all'esterno dell'abitazione.
L'impianto elettrico è stato sviluppato con una logica a “bus distribuito”, ovvero una distribuzione di hardware all'interno di scatole di derivazione situate in spazi concordati con l'architetto stesso, in maniera da risultare invisibili - non interferendo, così, con l'estetica degli ambienti.
Ogni utenza di zona da comandare si collega all'hardware di attuazione che, a sua volta, si trova in comunicazione con il resto dell'impianto elettrico tramite il suo Bus di comunicazione tre fili, che sfrutta le tubature dell'impianto elettrico di potenza.
Questo è possibile grazie alla caratteristica evoluta della comunicazione del bus, che non necessita di cavi specifici o schermati ma di semplici fili 0,5 mmq, con grado di protezione conforme alle norme.
Grazie all'installazione di questo sistema è stata resa possibile la gestione di un centinaio di punti luce dalle forme, posizioni e potenze più svariate.
Al fine di garantire un utilizzo accessibile a qualunque utente, il sistema base comunica con le accensioni - in primo luogo con il sistema più classico di pulsanti multicomando, dai quali è possibile azionare una o più luci semplicemente tramite il pulsante.
Tale caratteristica tecnologica dell'impianto consente, quindi, di sfruttare al massimo ogni singola postazione di comando, che riesce a gestire fino a sei attuazioni differenti.
Sono state, quindi, distribuite all'interno dell'appartamento, in posizione strategica, le pulsantiere che consentono le attuazioni di aree o stanze.
Oltre a tutto ciò è stato installato un hardware domotico in grado di fornire possibilità di comando avanzate senza, necessariamente, dover utilizzare un server di supervisione.
Sono stati, quindi, installati moduli dedicati alla regolazione delle temperature e alla memorizzazione di scenari configurabili e richiamabili da qualsiasi punto dell'abitazione.

Video, antintrusione, entertainment
Si è pensato, successivamente, alla messa in sicurezza della proprietà mediante la creazione di un sistema antintrusione e di videosorveglianza capace di funzionare in modalità stand-alone, per poter garantire un livello di affidabilità eccellente.
Si è, cosi, provveduto a installare un impianto video composto da un videoregistratore a otto canali, al quale sono state collegate otto telecamere: quattro microcamere occultate in radar a doppia tecnologia, una microcamera inserita nello spioncino della porta blindata e tre telecamere dome con movimento a 360 gradi, per supervisionare le ampie terrazze che si affacciano sulla città vecchia.
Il sistema è programmato con logiche di registrazione “motion” all'interno e sul pianerottolo, dove la registrazione parte nel momento in cui viene rilevato un movimento davanti all'inquadratura.
La supervisione esterna è, invece, in registrazione ventiquattrore su ventiquattro.
Il sistema è settato per essere raggiunto e supervisionato dall'esterno in modalità stand-alone e, in caso di eventi di allarme, avvia la spedizione di mail con la possibilità di visionare frame o filmati in anteprima dell'accaduto.
È stato, quindi, messo in opera un sistema antintrusione con copertura interna eseguita con radar a doppia tecnologia, con radar effetto tenda su porte-finestre ad alto rischio e con una protezione esterna di barriere radar dedicate.
Anche l'apparato antintrusione è stato studiato per un funzionamento in stand-alone, così da garantire l'assoluta libertà e indipendenza rispetto agli altri apparati.
Il sistema è, infatti, in grado di avvisare i proprietari del pericolo sia mediante i classici segnali ottico-acustici che tramite sms e chiamate contenenti specifiche informazioni sulle aree e zone interessate dall'effrazione.
Inoltre, vengono repentinamente avvisate le Forze dell'Ordine.
Per quanto riguarda l'entertainment, l'azienda si è affidata a un impianto multiroom, che consente la creazione di singole zone audio che attingono contemporaneamente alle musiche e radio disponibili da Internet, dalle librerie musicali e da strumenti di memorizzazione di massa sulla rete interna: ogni zona è un mondo musicale a se stante, che può trasformarsi, con un solo gesto, in un unico grande apparato che trasmette contemporaneamente la stessa musica.
Il sistema è gestibile da tutti gli strumenti android, apple e Pc - e in questo modo è garantito il suo funzionamento in modalità stand-alone.
All'interno dell'appartamento sono state create sei zone audio con casse altoparlanti dedicate, oltre a una postazione tv dedicata, con una barra surround sotto la televisione principale, che può partecipare anch'essa alla modalità “party all” e condividere l'audio della stessa tv con tutte le altre zone.

Supervisione in loco e da remoto
Una volta terminata l'installazione della base solida di sistema elettrico domotico, impianto gestione clima domotico, sistema di videosorveglianza, sistema antintrusione e impianto di entertainement audio/video, si è passati alla realizzazione della parte più accattivante del progetto, ovvero la supervisione di tutti i singoli sistemi sul posto e da remoto, in quanto i proprietari usano l'abitazione solo per determinati periodi dell'anno.
Si è, dunque, passati all'installazione e programmazione del server per la supervisione degli impianti, un micro Pc funless al quale sono connessi i sistemi di allarme, videosorveglianza ed elettrico-climatico.
Grazie alla capacità del server di supervisionare e dialogare in protocollo con materiali di diversi produttori, sono stati raggruppati e riuniti in un unico apparato ben quattro impianti separati, dando vita a un unico sistema in grado di gestire, su una stessa piattaforma di controllo, mondi completamente diversi.
Per completare l'impianto di supervisione si è provveduto all'installazione di un touch screen dedicato da 15 pollici incassato a muro, dal quale è possibile gestire la totalità degli impianti e navigare in Internet per qualsivoglia funzione.
Un Ipad di supporto consente, inoltre, di gestire la casa da remoto.
Oltre a permettere una gestione ultramoderna dell'immobile, in grado di creare un nuovo modo di vivere la casa, per la soddisfazione del cliente è stato inserito nel server un programma con password in grado di aprire una porta di comunicazione con l'assistenza Blondel, che può intervenire in qualsiasi momento da remoto per la programmazione e la manutenzione di tutti gli impianti interconnessi.
Caratteristica principale dell'opera è la completa integrazione di tutti i sistemi presenti nel progetto, destinato a un superattico mozzafiato dove trionfa il made in Italy e un'attenzione particolare è rivolta all'illuminazione.
L'impianto, inoltre, si caratterizza per la grande semplicità di utilizzo, che permette all'utente di gestire il sistema in piena tranquillità, ovunque si trovi.
Per l'attuazione dell'intero progetto sono stati necessari cinque mesi di lavoro a opera della ditta locale coordinata da Blondel e 15 giorni di lavoro per una squadra di due system integrator.
Il committente si è dichiarato molto soddisfatto dell'intervento e di come è stato realizzato, poiché risponde pienamente alle sue esigenze.

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