Standard PSIA per video IP

Pur offrendo numerosi vantaggi rispetto alle analogiche, le telecamere IP si trovano ancora nella fase “early adopters” della curva di crescita. Questo il punto di vista critico di Danny Petkevich, direttore Divisione Video and Vision di Texas Instruments.

Pur offrendo numerosi vantaggi rispetto alle telecamere analogiche - tra cui un sistema di trasporto dei segnali più economico (Cat-5 rispetto a RG-6/59), la capacità di analizzare i dati e di comprimere i filmati archiviati con possibilità di recupero immediato (a differenza dei nastri analogici) - le telecamere basate sulla tecnologia IP si trovano ancora nella fase "early adopters" della curva di crescita.
Il motivo è riconducibile a diversi fattori quali, ad esempio, una certa inerzia del mercato, standard digitali proprietari che obbligano i clienti ad acquistare attrezzature della stessa marca per un intero sistema e costi di produzione in continuo ribasso per telecamere analogiche e tecnologia a circuito chiuso.
Le aziende che riusciranno a superare questi ostacoli e a ridurre il time-to-market, differenziando i loro prodotti e abbattendo i costi dei sistemi basati su IP, potranno conquistare una maggiore quota di mercato.
L'industria della videosorveglianza ha fatto un grande passo verso la definizione di standard di interoperabilità creando la nuova associazione commerciale PSIA (Physical Security Interoperability Alliance), che recentemente ha rilasciato la nuova specifica PSIA 1.0.
Questa specifica consente ai produttori di telecamere IP di realizzare soluzioni e componenti basati su IP e facilmente integrabili in sistemi esistenti.
Grazie allo standard PSIA, le apparecchiature di produttori differenti potranno interagire senza problemi, offrendo una semplicità d'uso quasi paragonabile a quella delle telecamere analogiche.
Il consorzio PSIA - lo ricordiamo - è costituito da produttori di telecamere di sicurezza e fornitori di sistemi di content management, software di gestione video, controllo accessi e integratori di sistemi quali, ad esempio, Cisco Systems, GE Security, Pelco, Ibm e Texas Instruments.

In nome dell'interoperabilità
Non c'è da stupirsi che finora, in assenza di standard unitari, siano state sviluppate tante tecnologie così differenti e incompatibili tra loro.
Una telecamera Pelco con analisi video ObjectVideo, ad esempio, non può essere collegata a un videoregistratore di rete predisposto per l'analisi video Bosch.
Ogni sistema rappresenta una sorta di ambiente protetto. Il sistema di gestione video deve inoltre garantire il controllo degli accessi, la visione remota e lo storage di rete, ambiti per i quali ogni produttore ha da sempre utilizzato i propri protocolli.
La presenza di standard industriali offre diversi vantaggi, tra cui una crescita globale più rapida, minori difficoltà di penetrazione del mercato per i nuovi produttori, una scelta maggiore per gli integratori di sistemi, nonché un forte slancio innovativo.
PSIA è stata fondata con l'obiettivo di promuovere l'interoperabilità dei dispositivi di sicurezza basati sul protocollo IP e, fino ad oggi, ha rilasciato quattro specifiche: IPMD (IP Media Device) per sistemi e funzionalità quali streaming, Ptz (Pan/Tilt/Zoom), diagnostica e funzioni personalizzabili; Video Analytics per l'analisi video e gli eventi; Content Management per la registrazione e la gestione e Area Control copre i settori del controllo accessi e delle intrusioni.
La recente specifica PSIA 1.0 rappresenta - per tutti i produttori che finora hanno esitato - un'ottima opportunità per entrare nel mercato del video IP.
Oggi, infatti, i produttori non sono più costretti a creare un sistema integrato completo, ma possono iniziare producendo un singolo componente, come ad esempio una telecamera o un videoregistratore di rete.
Per le aziende di piccole dimensioni, la progettazione ex-novo di tali componenti può risultare complessa e richiedere tempi troppo lunghi. Un progetto di riferimento pronto per la produzione può, invece, aiutare un produttore a superare tali ostacoli e a permettergli di iniziare a realizzare componenti conformi alle specifiche PSIA in brevissimo tempo.

Reference design per sistemi di videosorveglianza
Si tratta di due nuovi reference design realizzati di recente da Texas Instruments in collaborazione con Appro Photoelectron e UD Works, entrambi conformi alle specifiche PSIA, che consentono a nuove aziende di entrare in questo mercato in espansione con la massima semplicità e rapidità.
Questi progetti di riferimento, basati sul processore per digital media TMS320DM365 di TI con tecnologia DaVinci, forniscono una soluzione completa e conveniente, che permette ai clienti di investire in un'unica piattaforma e ridurre i tempi di sviluppo da oltre 160 mesi di lavoro a meno di 4, con la possibilità di realizzare subito un prodotto o di utilizzare il proprio know-how per elaborare questi reference design e differenziare la propria gamma di prodotti.

Reference design per telecamere IP
Il reference design per telecamere IP contiene una distinta base elettronica con sistema di alimentazione e gestione.
Essa include un sensore di immagini Cmos di Aptina da 5 megapixel, supporto multicodec per H.264 e Mpeg-4 a 1080p (o 720p con risoluzione Full frame rate), Mjpeg, VC-1, Mpeg-2 ed è ottimizzata per situazioni di bassa luminosità.
Il software del reference design include un'applicazione completa per telecamere IP basata su Linux, con codice sorgente libero e codec royalty-free pronti all'uso.
Questo progetto per telecamere IP beneficia anche della soluzione ISP di quinta generazione di Texas Instruments, che fornisce stabilizzazione video, rilevamento dei volti, filtraggio del rumore, bilanciamento automatico del bianco, autofocus, esposizione automatica, edge enhancement e altre funzioni di ottimizzazione video per migliorare la qualità delle immagini e offre l'elaborazione intelligente dei video.

Reference design per DVR
Il reference design per videoregistratori digitali, che include il DM365 in combinazione con un decoder video multicanale TVP5158 di Texas Instruments con audio integrato, consente di codificare video D1 a una velocità di 65 frame al secondo o decodificare fino a 8 canali CIF.
Il reference design gestisce le funzioni di registrazione simultanea, riproduzione, storage, streaming e visualizzazione, con supporto multicodec.
Le funzioni hardware includono l'archiviazione dei dati in ingresso compressi (Sata e Usb), streaming dei dati compressi in ingresso (Ethernet), supporto per visualizzazione locale con risoluzione fino a 800x600, interfaccia utente locale e supporto Ptz.
Le funzionalità software comprendono un sistema multicodec che consente lo streaming triplo per canale (H.264, Mpeg-4 e Mjpeg) con elaborazione dei segnali, archiviazione, streaming e visualizzazione in tempo reale, strumenti di regolazione audio/video e supporto timestamp per i video.
Il DM365 consente ai produttori di realizzare diverse soluzioni utilizzando un'unica piattaforma.
Sono possibili diverse varianti di telecamera IP (ad esempio telecamera basata su IP o Smart Cctv) e di videoregistratore digitale (Dvr ibrido, videoregistratore di rete, video server di rete).

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