Soluzione ibrida per il Comune di Varese

Varese è al centro di un sofisticato intervento di sicurezza che ha riguardato l’ampliamento del sistema video analogico preesistente, firmato Bosch Security Systems.

La finalità del progetto di implementazione del sistema è stata quella di fornire uno strumento flessibile e dinamico con il quale fosse possibile il videocontrollo del territorio, il monitoraggio di vaste aree in tempi brevi, l'analisi del traffico cittadino, gli eventuali avvenimenti sospetti, la riduzione dei crimini e l'ottimizzazione degli interventi da parte delle Forze dell'Ordine.
Cuore dell'intervento, l'integrazione con prodotti Bosch IP di nuova generazione, grazie al videoregistratore Bosch serie 700.
Tale unità DVR consente all'operatore di gestire una soluzione mista esattamente come una soluzione analogica, utilizzando le telecamere presenti sul territorio.
Nel caso di ampliamenti di sistemi preesistenti la parte più difficile, infatti, è fare in modo che i nuovi impianti siano retrocompatibili con i precedenti, garantendo all'utente finale e alla Polizia Locale un unico sistema da manutenere.
Un'altra difficoltà progettuale da tenere in considerazione sono i fattori che influenzano le riprese, cioè la forma e le dimensioni delle aree da controllare, la luminosità ambientale, gli edifici, la vegetazione, la destinazione d'uso delle zone da monitorare - parchi, giardini, parcheggi, strade, piazze, incroci - i punti di posizionamento delle telecamere, oltre alla distanza dei soggetti da riprendere.
Al progetto, oltre all'azienda Service Red di Varese, che è intervenuta in qualità di manutentore del sistema di videosorveglianza, ha collaborato e assistito il personale tecnico e della Polizia Locale nella verifica dei siti e delle aree urbane dove si sono rese necessarie le riprese.
Tenendo conto delle caratteristiche delle telecamere di Bosch, i modelli Dinion e AutoDome - che consentono di raggiungere i 600 metri in RG59 e i 1000 metri in RG11 senza amplificatori video -, si è deciso di cablare l'impianto prevalentemente, ove possibile, con cavo coassiale.
I punti restanti sono stati cablati per mezzo di fibre ottiche e ponti radio LAN a vista del Comune di Varese.

Il progetto

L'implementazione prevede la collocazione di telecamere in aree comunali potenzialmente esposte a fenomeni di microcriminalità e considerate “aree sensibili”.
La struttura mista, con punti di raccolta distribuiti sul territorio, consente rapidi interventi manutentivi.
Le immagini arrivano in diretta, da strade e piazze di Varese, alla sala operativa della Questura.
Collegate ai monitor della centrale operativa, le telecamere, in grado di zoomare sui minimi dettagli delle vie varesine, possono essere completamente configurate in remoto direttamente su cavo coassiale, evitando di dover intervenire fisicamente sulla telecamera in campo e riducendo, così, i costi e i tempi di intervento in caso di manutenzione.
La telecamera posta sulla Torre Civica, a 65 metri di altezza, infine, consente di supervisionare molte zone di Varese e della sua periferia.
Oltre agli sviluppi analizzati nelle singole aree da porre sotto controllo, il sistema di videosorveglianza territoriale così ampliato permetterà, in futuro, di sfruttare al meglio la Lan Security sviluppata in collaborazione con il SIC e parzialmente completata in occasione dei Mondiali di Ciclismo 2008.
Tale Lan Security poggia la propria infrastruttura su molteplici dorsali in fibra ottica che collegano le postazioni comunali, dove potranno essere sviluppati ulteriori punti di controllo locale, offrendo una copertura migliore e più completa del territorio comunale.
Service Red, in qualità di fornitore del Comune di Varese, pone la propria esperienza e la conoscenza del reale stato degli impianti e delle dorsali al servizio dell'Amministrazione Comunale, garantendo elevati margini di successo nelle future implementazioni.

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