Sicurezza, bellezza e qualità degli spazi urbani

Nell’ambito del progetto europeo “UrbSpace – migliorare la bellezza e la qualità degli spazi urbani” è stata realizzata una guida per i professionisti del settore. Tra gli aspetti presi in esame, anche quello della sicurezza anticrimine.

Lorenzo Segato
Direttore di RISSC
Centro Ricerche e studi su sicurezza e criminalità

Da un paio di settimane è disponibile una guida - al momento solo in inglese - rivolta a progettisti, architetti, urbanisti, funzionari pubblici, per pianificare e disegnare al meglio gli spazi urbani.
La guida è stata sviluppata nell'ultimo anno da un team internazionale di esperti di diverse discipline - tra cui i criminologi di RiSSC - accomunati dalla rispettiva competenza sulle aree urbane, nell'ambito del progetto europeo “UrbSpace - migliorare la bellezza e la qualità degli spazi urbani”.
La metodologia utilizza principi ecologici, sociali ed economici legati al tema della sostenibilità, per modificare la vivibilità, la sensazione di benessere e la soddisfazione di cittadini e turisti che utilizzano le piazze, le strade, i giardini.
UrbSpace si è sviluppato attorno a un set multifunzionale di aspetti, che garantiscono la sicurezza, il movimento, l'accessibilità e l'utilizzo migliore degli spazi da parte degli utenti.
L'analisi degli spazi ha toccato i seguenti aspetti: criteri ambientali, processi partecipati, aspetti di genere, sicurezza e coesione sociale, accessibilità e design.
La guida - che si chiama “Methodology Action Plan for good planning and designing of urban open spaces” - disciplina sia la fase di ideazione o pianificazione che la fase di realizzazione e quella di monitoraggio al termine dell'intervento.
Non va dimenticato, infatti, che la maggior parte dei progetti urbanistici (siano essi di riqualificazione o di nuova costruzione) si esaurisce con l'inaugurazione, senza prevedere un adeguato monitoraggio dell'utilizzo di quanto realizzato, cui si dovrebbe accompagnare la capacità di intervenire rapidamente per correggere gli eventuali errori.
La metodologia si è basata sull'analisi di alcuni progetti pilota - realizzati parte in Italia (ad Asti e a Milano) e parte in altri Paesi (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria) - e su un approfondito lavoro scientifico, che è arrivato a sintetizzare un condensato di elementi che devono essere tenuti in considerazione quando si disegna uno spazio urbano.
Questi criteri possono essere applicati su ogni scala, dal singolo appartamento al grande quartiere, fino a una nuova città.
A ogni professionista il compito di trovare gli elementi da utilizzare per garantire il successo di ogni progetto.

I principi di una progettazione ottimale
Di seguito le linee guida per una progettazione ottimale dello spazio urbano:

- Visione per il cambiamento
Dietro a ogni progetto di riqualificazione - o di nuova edificazione
- ci vorrebbe una “visione” che guidi l'intero processo lungo il suo percorso
- Elaborare una road map
Coinvolgendo tutti gli attori interessati, è fondamentale stendere un piano di tempi/attività/costi che preveda anche la fase di valutazione a posteriori e, se possibile, le risorse per un intervento correttivo
- Disegnare il futuro
Obiettivi di breve periodo e visione di lungo termine definiscono lo spazio, ciò che lo circonda e il suo utilizz
 - Fase di realizzazione
Lo spazio si modifica in fasi successive, che vanno condivise e monitorate
- Finalizzazione, valutazione e monitoraggio
Dopo aver edificato, il lavoro non è finito. Bisogna pensare alla manutenzione, al controllo dell'area, alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi

Per realizzare queste fasi, la metodologia contiene sei “checklist”, liste di controllo da spuntare per verificare di aver pensato proprio a tutto. Le checklist non contengono soluzioni tecniche ma indicazioni su che cosa va valutato.

Checklist sulla sicurezza
Di seguito riportiamo la checklist sulla sicurezza. Questi i principi generali:

- Pensa criminale
Considera, cioè, gli elementi che possono diventare bersaglio di reati, atti vandalici, comportamenti antisociali

- Pensa in grande
Considera le informazioni disponibili sulla criminalità e la situazione sociale dell'area

- Chiedi agli esperti
Contatta la Polizia, le autorità locali, gli attori del territorio per acquisire informazioni sull'area, nel bene e nel male

- Fallo semplice
Le soluzioni migliori sono le più semplici, per rendere chiare le funzioni dello spazio e garantirne un utilizzo sicuro

- Rendilo amichevole
Gli utenti a loro agio, contenti, tendono a sentirsi più sicuri. Cerca di evitare i conflitti tra gli utenti

- Rendilo resistente
I bersagli devono essere protetti con opportune misure di sicurezza, in modo discreto ma adeguato

- Rendilo attraente
Inserisci nello spazio elementi che attirino le persone, possibilmente diverse tipologie di utenti

- Fallo per tutti
Considera tutti i potenziali utenti - bambini, anziani, disabili ecc. - e la loro percezione di sicurezza. Uno spazio pubblico deve essere il più possibile inclusivo, non esclusivo

- Tienilo in ordine
Prevedi manutenzione, pulizia e servizi di riparazione rapida

- Cura l'appartenenza
Fai in modo che gli utenti sentano lo spazio come loro, senza appropriarsene. Questa attenzione aumenta la sorveglianza spontanea e la condivisione di regole di comportamento

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