I rilevatori wireless da esterno evitano la posa dei cavi obbligatori nelle versioni filari garantendo installazioni semplici e rapide, la piena libertà di posizionamento, un’eccellente autonomia e affidabilità. Scopriamo insieme come funzionano, cosa permettono di proteggere e quali sono le loro peculiarità
Le tecnologie e i progressi compiuti negli ultimi anni dai sistemi di ricetrasmissione dati in radiofrequenza hanno creato le premesse per una rivoluzione negli impianti antintrusione residenziali, commerciali e industriali. Ai tradizionali sensori, rilevatori e dispositivi filari presenti nell’impianto si sono affiancati quelli wireless, non solo per aggirare gli ostacoli rappresentati dall’assenza delle predisposizioni (cavidotti, corrugati sotto traccia o interrati, ecc.) ma anche per semplificare le procedure di posizionamento, collegamento e configurazione.
Dopo aver affrontato e approfondito l’argomento dei rilevatori da interno sul numero di novembre, questo mese ci occupiamo di quelli progettati per le installazioni in esterno, ovvero dei sensori di presenza e movimento, delle barriere perimetrali e dei sensori da recinzione che non richiedono alcun collegamento fisico con la centrale antintrusione, nemmeno quelle per l’alimentazione elettrica necessaria al loro funzionamento. Valuteremo quali sono le loro caratteristiche e peculiarità, quali tecnologie adottano, quando sono utili o, addirittura, indispensabili e quando, invece, è ancora necessario ricorrere al caro vecchio “rame”.
Soluzioni full wireless o ibride
Così come già visto per quelli da interno, la scelta tra un rilevatore da esterno filare e uno wireless non deve essere basata sulla sicurezza e l’affidabilità che sono capaci di garantire, ma su altri fattori come quello funzionale (ovvero il passaggio di cavi dall’abitazione alle aree esterne), estetico ed economico.
Molto spesso le predisposizioni operate nei nuovi edifici riguardano solo gli spazi interni con il limite del perimetro esterno dell’abitazione o delle strutture commerciali ed industriali. Le aree esterne come cortili, garage e giardini, invece, restano quasi sempre scoperte. In questi casi l’installatore può valutare soluzioni “fully wireless” oppure “ibride” così da permettere di sfruttare le predisposizioni esistenti senza escludere espansioni future o modifiche come il riposizionamento dei rilevatori in caso di malfunzionamento. Talvolta possono essere d’aiuto i convertitori “wired-wireless” che trasformano qualsiasi rilevatore cablato in wireless (solo la ricetrasmissione degli stati delle uscite/tamper e non l’alimentazione che quindi deve essere fornita da una fonte locale o remota) e gli amplificatori RF che ampliano la portata facilitando la comunicazione in spazi molto ampi.
Infrarossi e microonde
Le soluzioni impiegate principalmente nei rilevatori da esterno non differiscono molto da quelli da interno. Ritroviamo quindi la tecnologia PIR (Passive Infra Red) basata sulla rilevazione dei raggi infrarossi emessi da un “corpo caldo”, l’AIR (Active Infra Red) che rileva l’interruzione di uno o più fasci IR generati dal modulo trasmittente e destinati a quello ricevente, e infine le microonde.
Queste tre soluzioni possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione tra loro per migliorare l’affidabilità e la copertura, discriminare gli “intrusi” dai soggetti autorizzati.
Se la tecnologia PIR mostra tutti i suoi limiti già in ambienti interni (figuriamoci in quelli esterni solitamente più perturbati), l’AIR offre un’affidabilità più che soddisfacente con le barriere impiegate per proteggere il perimetro degli edifici, singoli accessi (balconi, portoni, ecc.) oppure aree specifiche. I rilevatori con doppia ottica in posizione “opposta” (sinistra-destra) e a lunga portata (20-30 metri) per la protezione dell’intera facciata dell’abitazione con un singolo modulo possono essere di tipo filare oppure wireless, con alimentazione fornita direttamente dalla centrale oppure dalle batterie interne, anche ricaricabili direttamente dai mini-pannelli fotovoltaici presenti su alcuni modelli.
I rilevatori perimetrali a tenda e volumetrici possono integrare, oltre alle “testine” PIR/AIR anche quelle a microonde con effetto doppler. L’unione delle due tecnologie e la logica di funzionamento AND fa scattare l’allarme solo quando entrambe le tecnologie rilevano la presenza di un soggetto in movimento riducendo così i falsi allarmi. Anche questi rilevatori possono essere alimentati da batterie e dialogare con la centrale grazie alle onde radio (a singola, doppia o tripla banda) beneficiando di soluzioni e funzioni antimanomissione e antidisturbo (rolling code, hopping code, cryptocode, antijamming) che offrono la stessa sicurezza ed affidabilità delle versioni filari.
Le soluzioni in versione wireless
La soluzione più efficace per proteggere aree esterne irregolari e ampie, anche in condizioni ambientali critiche, è rappresentata dalle barriere e dai rilevatori a microonde e radar con effetto doppler. I sensori a microonde più sofisticati sono in grado di generare due o più segnali doppler in grado di calcolare con ottima approssimazione la tipologia, la posizione e la distanza dei soggetti rilevati. I sensori radar come l’Inspect MSK testato sul numero di settembre 2018 utilizzano invece la tecnologia FMCW (Frequency Modulated Continuous Wave), ovvero un’onda continua sinusoidale in banda ISM a 24 GHz, sfruttano sempre l’effetto doppler ed effettuano l’elaborazione del segnale ibrido analogico+digitale per calcolare la distanza, la velocità e la direzione del bersaglio in movimento in tempo reale, stimare la massa corporea del target per ottimizzare la regolazione dei parametri di rilevamento, sfruttare l’algoritmo di elaborazione per escludere i movimenti generati da animali domestici, uccelli, insetti e molto altro.
Anche i rilevatori a microonde e radar possono essere gestiti tramite radiofrequenza, attraverso i moduli radio integrati oppure esterni (convertitori filari-wireless). Per la loro alimentazione bisogna però ricorrere a una linea remota o locale (220 Vca/12 Vcc/24 Vcc) con l’eventuale backup “energetico” fornito da una batteria tampone. Pur non potendo essere definiti “fully wireless” (piuttosto “ibridi”), questi sensori semplificano molto il lavoro dell’installatore soprattutto quando l’area da proteggere è distante dalla centrale antintrusione e la posa dei tradizionali cavi richiede la demolizione di coperture e/o scavi complessi.
Rilevatori volumetrici multifascio
I rilevatori volumetrici wireless da esterno più efficaci devono poter contare su differenti tecnologie di rilevazione e fasci di copertura così da distinguere i movimenti degli esseri umani da quelli degli animali e dei vegetali

Centrale
Le centrali wireless di nuova generazione (nella foto la Bentel BW30) adottano moduli RF multicanale, tecnologie anti-interferenza e antisabotaggio, comunicazioni criptate e soluzioni di risparmio energetico che incrementano la sicurezza e l’affidabilità dell’impianto antintrusione
Contatti
Per la protezione perimetrale di portoni esterni si può ricorrere ai tradizionali contatti magnetici integrati in moduli “fully wireless” con trasmissione bidirezionale come i Virgo2K e VirgoM2K di EL.MO
Rilevatore pannello solare
Il mini-pannello fotovoltaico integrato in alcuni sensori PIR/MW e barriere AIR può garantire una parziale o totale autosufficienza energetica nei mesi estivi ma solo se ad alta efficienza e posizionato correttamente
Copertura multipla
I rilevatori wireless da esterno adottano tecnologie di rilevazione ancora più sofisticate rispetto a quelli da interni per ampliare la copertura, adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali (vento, nebbia, pioggia, ecc.) e ridurre il rischio di falsi allarmi
Protezione recinzioni
Anche i sensori MEMS e a cavo sensibile, progettati per la protezione di recinzioni, cancelli, muri, vetrate e altre superfici soggette a oscillazioni e/o vibrazioni sono disponibili in versione wireless con modulo radio mono/bidirezionale e batteria integrata oppure esterna
Spazio alla video verifica
La funzione di video verifica presente nelle centrali antintrusione di nuova generazione si sposa perfettamente con i rilevatori PIR/MW da esterno, affiancandosi a un eventuale impianto di videosorveglianza. Chi riceve la segnalazione ha l’opportunità di verificare le cause anche a centinaia di chilometri di distanza. I rilevatori wireless da esterno con telecamera per la video verifica beneficiano di ulteriori sistemi di ottimizzazione dei consumi energetici e batterie più capienti. La funzione di video verifica può essere svolta anche da telecamere IP ad hoc che incrementano la qualità delle riprese grazie ai sensori HD e Full HD.
Bassi consumi, elevata autonomia
I rilevatori wireless hanno un consumo energetico di poco superiore a quello degli analoghi modelli cablati. Per massimizzare l’autonomia delle batterie vengono adottate soluzioni “smart” come la trasmissione di impulsi di breve durata, la modulazione della potenza di trasmissione in base alla distanza tra i moduli di ricezione e trasmissione, la disabilitazione dei sistemi di rilevazione più “energivori” come le microonde quando non necessari. Anche nei rilevatori wireless da esterno vengono solitamente utilizzate batterie al litio usa e getta, con eventuale “espansione” per allungare la vita utile. Non mancano tuttavia le soluzioni ricaricabili tramite alimentatore locale.



