Parco Nazionale dell’Alta Murgia – FLIR e CAE prevenzione incendi ad alta tecnologia

CAE

Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nel cuore della Puglia. Un vero e proprio patrimonio naturale, molto fragile, tutto da proteggere. In campo una partnership di valore: CAE, system integrator, e FLIR, con le sue videocamere termiche FLIR TritonTM PT-Series HD

Siamo in Puglia, terra di ulivi, trulli e vigneti, tra borghi unici come Alberobello, Locorotondo e Cisternino, e litorali da sogno: luogo in cui il territorio è perfetto punto di incontro tra mare, terra, natura, storia e arte. Ma è proprio in questa sua straordinaria bellezza multiforme che risiede anche la sua fragilità. Ci concentriamo allora sull’area all’interno delle Murge, altopiano molto esteso, ricco di fenomeni carsici, che dal 2004 fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Si tratta del più caratteristico complesso di rilievi della Puglia centrale, le cui cime più si trovano soprattutto nella zona settentrionale, nei Comuni di Spinazzola e Minervino: il punto geografico più alto è il Monte Caccia, 684 metri sul livello del mare.

Proprio qui una delle minacce più frequenti e pericolose sono gli incendi (dolosi ma anche naturali), a causa delle alte temperature estive e della scarsità delle precipitazioni che indeboliscono un territorio estremamente delicato e tutto da proteggere. L’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali pugliese ha quindi intrapreso una serie di iniziative mirate alla tutela dell’area, tra le quali il ricorso a tecnologie di telecontrollo per integrare l’osservazione diretta da parte del personale. E per questo, utilizzando i fondi europei, ha indetto una gara per il monitoraggio dei boschi che ha visto la partecipazione di cinque gruppi di aziende. La scelta è ricaduta su CAE, system integrator che opera soprattutto fornendo tecnologie proprie (sensori, datalogger, radio, software, etc.) per il monitoraggio e l’allertamento dedicato al rischio meteorologico, idrologico e idrogeologico. Ma quali vantaggi (e quali difficoltà) comporta lavorare con le Pubbliche Amministrazioni soprattutto in progetti complessi? Ne abbiamo parlato con Luca Papandrea, Operations Manager di CAE.

Quali sono le esigenze espresse dai clienti e in che modo CAE risponde?

«CAE fornisce alla maggior parte dei suoi clienti sistemi “chiavi in mano”, in cui lo staff aziendale si impegna a risolvere sia i problemi tecnici sia quelli amministrativi. Da un punto di vista tecnico, il nostro valore aggiunto risiede nella progettazione interna, che permette di avere in azienda tutte le conoscenze per risolvere eventuali problemi ed evita il “rimbalzo di responsabilità” fra aziende che, per il cliente, può essere fatale alla corretta realizzazione del progetto. Inoltre, sempre tecnicamente, abbiamo tecnologie e persone che lavorano a tempo pieno alla manutenzione remota degli apparati in campo. Per quanto riguarda la parte amministrativa, supportiamo i nostri clienti anche nelle pratiche di richiesta permessi per installazioni, frequenze radio, etc. Queste attività, particolarmente apprezzate dai clienti pubblici, sono svolte da personale dedicato».

E quali sono le criticità che più spesso CAE si è trova ad affrontare, ancor più nella relazione con un’amministrazione pubblica?

«Le difficoltà più frequenti sono di natura tecnica: problemi di integrazione in campo fra mezzi di comunicazione non proprietari e apparati di nuova installazione. Ma non mancano quelle di natura amministrativo-burocratica, come il commissariamento dei clienti, i ritardi nell’ottenimento di permessi, il ritardo nel ricevere feedback dai clienti… Per quanto riguarda invece la relazione con la Pubblica amministrazione, sicuramente la difficoltà maggiore è legata alla gestione del contratto, perché i referenti dell’Amministrazione (RUP e DEC) hanno altri incarichi che talvolta pregiudicano la necessaria attenzione ai lavori ritardando, per esempio, i procedimenti di richiesta delle autorizzazioni, di convenzioni per l’ospitalità (v. ripetitori), etc. o l’individuazione dei referenti interni all’Ente di supporto alle varie fasi, in particolare quelle operative e amministrative».

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CAE
Luca Papandrea,
Operations Manager di CAE

L’esperienza di CAE è fondata essenzialmente su sistemi di monitoraggio e di allertamento, in tempo reale. Il fatturato si divide in lavori e manutenzioni. CAE lavora con la Pubblica Amministrazione in ambito regionale: le ARPA e i servizi/agenzie di Protezione Civile regionali italiane rappresentano circa il 70% del fatturato. All’estero ha attualmente in corso di realizzazione interventi per servizi meteorologici e idrologici nazionali in Vietnam, Serbia, Madive e Georgia. Sempre all’estero CAE lavora anche tramite partner locale B2B e, in alcuni casi, con attori del Oil&Gas, concessionari di infrastrutture o altri grandi soggetti privati. FLIR è fornitore di CAE per progetti relativi alla mitigazione del rischio da incendi boschivi: due i progetti portati a compimento a oggi (uno quello di cui parliamo in questo servizio), entrambi con amministrazioni regionali italiane.

FLIR
Pierpaolo Piracci, FLIR System

«Quella impiegata nel progetto - spiega Pierpaolo Piracci, Security Distribution Sales Manager Iberia, Italy, Greece and South Eastern Europe di FLIR Systems Srl - è una perfetta combinazione di più tecnologie di cui FLIR Systems è pioniere nel mondo. Una fra tutte è la sensoristica capace di creare un flusso-video visibile di ciò che non è visibile a occhio nudo umano, cioè spettro “termico” più precisamente noto come Long Wave InfraRED (LWIR) possibile grazie a un sensore FLIR micro-bolometro Ossido di Vanadio non raffreddato. Questa applicazione rappresenta un ottimo esempio della visione e della missione di FLIR Systems, cioè che i nostri prodotti migliorano il modo in cui le persone percepiscono il mondo intorno a loro, aumentando il benessere e la sicurezza pubblica, e contribuiscono a creare una comunità umana più sana e protetta».

I dettagli dell’installazione

In termini di ingegnerizzazione del sistema e di realizzazione sul campo, il progetto di protezione del patrimonio boschivo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha comportato un notevole impegno. «Abbiamo dovuto realizzare una soluzione che tenesse conto di una serie di caratteristiche di sistema impattanti quali alimentazioni, orografia accessibilità dei siti, eccetera. Il lavoro è stato sviluppato in parallelo, dopo aver condiviso uno schema di attività da realizzare: quando si affronta un progetto così complesso nulla può essere lasciato al caso», sottolinea Luca Papandrea, Operations Manager di CAE.

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