L’impianto TVCC della cittadina brianzola si potenzia grazie ai contributi della regione per l’installazione di nuove telecamere e grazie all’inaugurazione del nuovo comando di polizia locale, dotato di un ledwall che consente un monitoraggio costante.
A pochi chilometri da Milano e Monza, tra le valli del Seveso e del Lambro, Seregno è uno dei centri più popolosi e attrattivi della Brianza grazie alla sua posizione strategica. La città del mobile di lusso ha saputo coniugare in questi anni tradizione artigianale e innovazione, creando un tessuto economico solido che si riflette nella qualità della vita dei suoi abitanti.

Qualità della vita su cui influisce molto il tema della sicurezza, per la quale «come amministrazione comunale abbiamo investito molto, sia in termini economici sia in termini progettuali, agendo a tutti i livelli» afferma William Viganò, vicesindaco di Seregno con deleghe ai lavori pubblici e patrimonio, alla sicurezza, alla legalità e alla protezione civile e alle società partecipate.
Tra le prime azioni messe in campo dalla giunta guidata dal sindaco Rossi, c’è stata «la riorganizzazione del corpo di polizia locale, partendo dal personale con l’individuazione di un comandante con qualifica dirigenziale (dando quindi autonomia organizzativa al corpo) e con l’integrazione dell’organico, che oggi rispetta il parametro di un agente ogni mille residenti in città.
Questo ha consentito l’estensione oraria della presenza in servizio degli agenti, che sono operativi 18 ore al giorno, che diventano 19 il giovedì, venerdì e sabato - aggiunge Viganò - Abbiamo poi agito sulle regolamentazioni, per rendere più efficace l’azione della polizia locale. Quindi abbiamo avviato un percorso di aggiornamento della strumentazione in dotazione al personale, per una migliore operatività a tutti i livelli: in questo solco si inserisce anche il potenziamento della videosorveglianza. Per questa attività abbiamo avuto contributi regionali per circa 80.000 euro».
Più telecamere e un nuovo ledwall

All’inizio dell’amministrazione Rossi, nel 2018, le telecamere attive a Seregno erano 47: sette anni dopo, il numero è più che triplicato arrivando alle 152 unità attuali, di cui una ventina di recente installazione; le immagini sono monitorate dal corpo di polizia locale nella control room del nuovo comando di via Messina, dove è stato installato un ledwall che, racconta il comandante Umberto Trope, «consente di visionare, anche contemporaneamente, tutte le telecamere. Lo schermo misura 4,20x2 m e si può comporre in modo differente arrivando a monitorare un numero praticamente illimitato di uscite video».
A questo si aggiungono due schermi da 49 pollici, dai quali è possibile monitorare il sistema targa system, prezioso nella collaborazione interforze e in grado di inviare notifiche immediate. Nei prossimi mesi si procederà all’ulteriore implementazione delle telecamere e alla sostituzione di quelle più vecchie, anche grazie a un bando di Regione Lombardia che garantirà un finanziamento da 75.000 euro.
A supporto del lavoro della polizia
Il supporto della videosorveglianza si dimostra fondamentale per la polizia locale: «La videosorveglianza risulta particolarmente utile per l’accertamento di reati, possibili fenomeni di insicurezza urbana e abbandoni di rifiuti, oltre che per il monitoraggio della sinistrosità stradale con danni alla persona - prosegue Trope Nella collocazione di nuove telecamere, diamo precedenza alle aree non sottoposte a videosorveglianza e oggetto di segnalazioni ricorrenti.
Un’attenzione particolare è riservata ai luoghi oggetto di ricorrente abbandono di rifiuti e alle aree verdi pubbliche maggiormente frequentate, in particolare da famiglie e persone anziane. Il sistema di videosorveglianza è un prezioso ausilio anche per l’accertamento contestuale di situazioni delicate sotto il profilo della sicurezza urbana e per l’approfondimento successivo di illeciti penali o altri accertamenti prescritti dalla legge. Al momento non abbiamo ancora stipulato accordi con le altre forze dell’ordine per la condivisione delle riprese delle telecamere, ma non escludiamo questa evoluzione futura» dichiara il comandante.
Per quanto riguarda il futuro, «siamo al lavoro per un’integrazione del sistema di videosorveglianza con strumenti di intelligenza artificiale che possano ampliare le informazioni disponibili. A livello di sicurezza sul territorio, l’obiettivo primario rimane l’attivazione di un presidio permanente di polizia locale all’interno della stazione ferroviaria» conclude il vicesindaco Viganò.
Migliorie e collaborazioni per una città più sicura
Quello della videosorveglianza è un presidio fondamentale e costante per il territorio di Seregno, che però non rappresenta l’unico strumento messo in campo dall’amministrazione comunale: «Abbiamo agito non solo con l’inaugurazione del nuovo comando di polizia, ma anche sull’arredo urbano, eliminando alcune situazioni che determinavano angoli bui e non sicuri - spiega il vicesindaco Viganò - Inoltre, con la riqualificazione di molti ambiti, anche con interventi di natura artistica come i murales e la proposta di eventi diffusi, abbiamo reso più vissuti alcuni angoli della città.
Abbiamo agito anche in termini di collaborazioni: con i cittadini (attraverso i gruppi di controllo del vicinato), con le altre polizie locali (stipulando una convenzione con la polizia loca le di Monza e la polizia provinciale di Monza e Brianza) e anche con soggetti privati di vigilanza, impiegati come forza d i supporto. Inoltre, la costante presenza di interventi educativi della polizia locale nelle scuole e diverse giornate in cui le forze dell’ordine in contrano i ragazzi e le loro famiglie contribuiscono a un clima di in contro e confronto sui temi della legalità».



