IP video integrato a tutela di una struttura socio-sanitaria

Presso una struttura socio-sanitaria del bresciano, che accoglie malati di Alzheimer e demenza senile, un sistema video IP integrato non solo monitora i varchi di accesso ma localizza i pazienti in caso di uscite non assistite, per la sicurezza di ospiti, visitatori, personale medico e paramedico.

a cura della Redazione

Nata nel 1959, la Fondazione Mazzocchi di Coccaglio, in provincia di Brescia, è una onlus che offre assistenza socio-sanitaria a persone anziane e disabili residenti nel territorio, totalmente o parzialmente non autosufficienti.
I servizi resi sono sostanzialmente di tre tipi, a seconda del grado di autosufficienza dei pazienti e delle esigenze dei familiari.
Oltre alla Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), la Fondazione offre un servizio di assistenza (Centro Diurno Integrato) e 11 mini alloggi protetti, che sorgono in prossimità del corpo centrale della Fondazione stessa, dedicati a pazienti autosufficienti che vogliono godere di una propria autonomia gestionale, con la garanzia, però, di un intervento sanitario e assistenziale tempestivo in caso di bisogno.
Ciascun mini alloggio è, infatti, dotato di un sistema di comunicazione diretto verso lo staff medico e, tramite un campanello di chiamata, gli ospiti possono mettersi in contatto con il personale di turno.
Oggi, la Fondazione Mazzocchi offre i propri servizi di RSA a 82 pazienti tra cui cinque stati vegetativi, l’assistenza diurna a 30 ospiti e agli 11 occupanti dei mini alloggi protetti.
Oltre a questi servizi residenziali e semiresidenziali, la Fondazione opera anche sul territorio delle comunità di Coccaglio e Torbole Casaglia mediante un servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) eseguito in collaborazione con le rispettive Amministrazioni Comunali.

Integrazione di sistemi VoIP
wireless, RFID e video

Presso la Fondazione Mazzocchi, da sempre fortemente orientata all’utilizzo di tecnologie avanzate, in grado di migliorare lo stile di vita dei pazienti e la qualità lavorativa dei propri dipendenti, è stato recentemente implementato un sistema di videosorveglianza, a tutela di ospiti e visitatori.
La nostra struttura - ha commentato il direttore generale Elio Massetti - è frequentata quotidianamente da un alto numero di visitatori, per la maggior parte parenti e amici dei pazienti, che entrano ed escono in maniera del tutto autonoma. Da tempo sentivamo l’esigenza di affidarci a un sistema di videosorveglianza che monitorasse costantemente i varchi di accesso, a tutela della sicurezza di cose e persone. Inoltre, data la gravità dei casi da noi ospitati - Alzheimer e demenza senile - le telecamere ci avrebbero permesso di individuare eventuali uscite non assistite da parte degli stessi pazienti”.
Un desiderio che si è attuato grazie alla sensibilità e all’attenzione verso queste problematiche dimostrata dal nuovo Consiglio di Amministrazione - e, in prima persona, dal presidente Alberto Facchetti.
Il progetto, partito nel 2010, ha visto l’implementazione di un sistema di monitoraggio e di videosorveglianza caratterizzato dall’integrazione di tecnologie diverse, rese complementari grazie al know-how e alla consulenza in loco da parte di Informatica Lombarda, azienda di Rovato dedicata alla realizzazione di infrastrutture IT e TLC di nuova generazione.
Una volta analizzata accuratamente la situazione di partenza - ha spiegato Fulvio Baresi, amministratore unico di Informatica Lombarda - ci siamo resi conto che per dare una risposta concreta alle esigenze del personale non potevamo limitarci all’installazione di telecamere tradizionali. Abbiamo optato per telecamere IP ad alta risoluzione, sia per la qualità delle immagini garantite che per la possibilità di realizzare un progetto di rete più ampio: un sistema che ha visto l’integrazione di VoIP, wireless, sistemi RFID e videosorveglianza”.

Telecamere Mobotix
per il controllo dei varchi

Quattro telecamere IP modello M24 ad alta risoluzione (3,1 Megapixel), prodotte dalla multinazionale tedesca Mobotix, controllano gli accessi dai varchi esterni alla struttura, due carrai e tre pedonali.
In funzione 24 ore su 24, le telecamere registrano a colori durante il giorno, mentre di notte passano in automatico al bianco e nero, a garanzia del massimo livello di dettagli anche in presenza di scarsa illuminazione
 “Ci siamo resi conto delle potenzialità delle telecamere Mobotix solo una volta installate - continua Elio Massetti - La nitidezza e la qualità delle immagini ci permettono di vedere perfettamente i volti delle persone che entrano e che escono e di individuare tempestivamente eventuali effrazioni, prevenendo rischi su cose e persone”.
Anche il personale dedicato alla visualizzazione delle immagini, all’interno degli uffici della dirigenza, ha accolto positivamente l’apparato video, rivelatosi estremamente facile da utilizzare anche senza disporre di competenze specifiche in ambito tecnico informatico.
La nostra soddisfazione - ha proseguito Massetti - è rivolta non solo ai prodotti installati, ma anche alla collaborazione e al supporto ricevuto in ogni fase del progetto da Informatica Lombarda, dall’analisi all’installazione del sistema. Il management e i tecnici di Informatica Lombarda si sono rivelati veri partner e ci hanno fornito la massima assistenza, giorno e notte, nel corso di tutta l’evoluzione del progetto, garantendoci tempi di risposta brevissimi rispetto delle tempistiche promesse”.

Braccialetti elettronici
per la localizzazione dei pazienti

Non solo. Viste le esigenze della Fondazione e le potenzialità dei sistemi Mobotix, Informatica Lombarda ha valutato la possibilità di dotare i pazienti più gravi - per la maggior parte i malati di Alzheimer - di braccialetti elettronici interfacciati via wireless (18 antenne posizionate in prossimità dei varchi di accesso alla struttura) con le telecamere.
Il braccialetto elettronico - dichiara Fulvio Baresi - rappresenta un vero e proprio sistema di localizzazione passiva del malato. Quando questi, anche inconsapevolmente, vista la gravità della malattia, tenta la fuga, viene immediatamente rintracciato dal sistema wireless che fa scattare un allarme in due o tre punti all’interno della Fondazione. Il personale, in questo modo, è immediatamente allertato e ha la possibilità di intervenire tempestivamente: una volta scattato l’allarme e visualizzate le riprese delle telecamere su monitor appositamente allestiti all’interno dell’infermeria, sa esattamente dove poter recuperare il paziente, evitando spiacevoli incidenti”.
Un sistema avanzato che salvaguarda soprattutto i pazienti, ma che tutela anche il personale medico infermieristico: grazie al sistema integrato di braccialetti, antenne WiFi e telecamere, la Fondazione ha la possibilità di tracciare costantemente i tempi e la qualità di risposta alla segnalazione di allarme.
In situazioni così critiche - conclude Baresi - pochi minuti in più possono essere fatali. Il sistema ci offre una duplice garanzia, nei confronti del malato ma anche del personale, costantemente monitorato per quanto concerne le modalità e le tempistiche di intervento in caso di emergenza: abbiamo visibilità su dati quali chi ha risposto, da quale postazione, le modalità di intervento e così via, garantendo, in questo modo, la massima efficienza ed efficacia degli interventi a garanzia dei nostri ospiti, oltre che della struttura
 La Fondazione può definirsi un ente no profit tecnologicamente all’avanguardia anche per molteplici altri aspetti.
A completamento del sistema IT integrato, infatti, a breve sarà implementato un apparato di digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti che automatizzerà e velocizzerà lo scambio di documentazione tra il personale e i medici responsabili dei singoli pazienti in maniera bidirezionale: ricette o prescrizioni mediche saranno ricevute dal personale della Fondazione direttamente sui 12 cellulari che si appoggiano alla rete wireless interna e che vengono utilizzati come veri e propri telefoni cordless.
Nel caso in cui, ad esempio, la posologia prescritta dal medico non si riveli efficace per il paziente, grazie allo stesso sistema il personale, in tempo reale, potrà inviare al medico stesso riscontri e commenti.
Dalla partenza del progetto, le telecamere non hanno ancora richiesto alcun intervento di manutenzione e, grazie alla scalabilità del sistema, la dirigenza della Fondazione sta già valutando la possibilità di aggiungerne altre 15 nelle aree interne al corpo centrale della struttura.
Dalla tecnologia al risparmio energetico oggi il passo è davvero breve.
La Fondazione, già certificata ISO9001, sta, infatti, pianificando una serie di interventi tutti puntati all’ottimizzazione delle risorse energetiche, valutando, al riguardo, la fattibilità di produzione e utilizzo di energie alternative.

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