Intervista con i vertici Dahua – La missione Italia comincia dal branding

Accendere, oggi più che mai, i riflettori sul valore aggiunto del brand per spiegare che cosa può fare per i clienti italiani: questa la mission Dahua Technology sul mercato nazionale. Durante Sicurezza 2019 ne abbiamo parlato con i vertici: l’Overseas Business Center GM Dahua Europe David Shen e il marketing director Francis Ji. Focus sulla partecipazione in fiera con Barbara Albergati, marketing manager Dahua Italy

Il grande interesse di Dahua per il mercato italiano è confermato dall’imponente presenza dello stand a Sicurezza 2019, dal presidio con la sussidiaria italiana (già 70 dipendenti di cui oltre il 90% italiani) e dalle parole di David Shen, Overseas Business Center General Manager (West Europe) Dahua Europe.

«L’Italia per Dahua - spiega Shen - è un Paese molto importante, per il quale abbiamo intrapreso investimenti a lungo termine che intendiamo portare avanti ampliando ancora il personale italiano della nostra sede e concentrandoci sul branding. Il marchio Dahua è già molto noto in Italia, soprattutto per le videocamere a circuito chiuso: desideriamo adesso puntare i riflettori sul valore aggiunto del brand. Per questo, a Sicurezza 2019 abbiamo portato il training della Dahua High School, nel corso del quale illustriamo la nostra total solution».

Le priorità nel mercato italiano

La priorità, insomma, è spiegare al mercato italiano chi è Dahua e cosa può fare per i clienti italiani. Da un lato, sostenendo la struttura di assistenza e vendita sul territorio, dall’altro lavorando sulla notorietà del brand, in tutti i mercati verticali.

«In futuro assumerà importanza crescente il servizio che potremo garantire ai clienti - sottolinea il manager - le soluzioni più che i prodotti, il supporto tecnico pre e post vendita.

Dahua ha già investito nel 2019 per ampliare la rete di venditori e coprire tutte le regioni: nel 2020 andremo avanti su questa strada, sia lato risorse umane, assumendo tecnici a supporto dei clienti sia sul fronte delle soluzioni investendo nella progettazione e nel training. E ci sposteremo in una nuova sede, più ampia e dotata di show room».

La formazione riguarderà sia elementi tecnici che di marketing, sempre a supporto delle vendite. Un impegno concretizzato dalla nomina di un responsabile dedicato all’area West Europe, il marketing director Francis Ji.

«Prima della creazione di questo ruolo - spiega Ji - Dahua aveva un responsabile marketing per ciascun Paese, incaricato di trasmettere l’immagine del brand. L’area West Europe è la più importante per Dahua fuori dalla Cina, per questo abbiamo pensato che fosse importante gestire delle campagne a livello di area per ampliare la brand awareness in Europa, non solo presso i tecnici ma anche presso i clienti finali».

DAHUA
Da sinistra: Francis Ji, David Shen, Pasquale Totaro, Mervin Lyu e Joe Zhou

La tecnologia, oltre la sicurezza

Una total solution, dunque, e numerosi mercati verticali: ma come Dahua si propone di superare i limiti della verticalizzazione? «Oggi - interviene David Shen - si parla di Artificial Intelligence, people counting, di tecnologie e di soluzione globale, ma la cosa più importante è chiedersi cosa possiamo fare per dare di più ai nostri clienti. In passato ci siamo proposti come il brand che vuole rendere la vita delle persone più sicura, grazie alla tecnologia. Oggi vogliamo andare oltre, rendere tutto questo semplice per le persone.

Quando incontriamo un cliente l’approccio è subito ad ampio spettro: a chi fa produzione, chiariamo subito che possiamo aiutarli a creare un ambiente più sicuro ma anche a produrre in sicurezza, e così, attraverso la tecnologia, offrire anche strumenti utili al business, non solo alla sicurezza.

Per esempio, per un’area di servizio non ci limitiamo al controllo delle telecamere ma aggiungiamo soluzioni di smart retail per l’area shopping, vedere quante persone entrano ogni giorno, qual è il punto più frequentato dello store, quale il prodotto più venduto, come indirizzare la pubblicità. Oppure possiamo verificare tra tutti gli automobilisti che transitano in quell’area, quanti diventano effettivamente clienti dello store e offrire strumenti per migliorare il business, magari con un pricing diverso o servizi aggiuntivi. Così la vita dei nostri clienti diventa più semplice e la soluzione è più conveniente. Questo si ottiene attraverso una grande collaborazione tra aree diverse in Dahua e il cliente finale».

Il modello di business, dunque, sta cambiando rispetto alla vendita intesa in senso classico. «In futuro - conclude Francis Ji - sarà sempre più importante lo sviluppo di una total solution mirata su ciascun cliente, e discutere insieme su come fornire il servizio sulla soluzione, sul prodotto e sul servizio stesso: è qui il valore aggiunto che possiamo offrire. Abbiamo un gruppo di clienti ad alto valore aggiunto con i quali organizziamo incontri periodici condividendo i nostri piani per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, in costante ascolto per cogliere le loro necessità». 

 

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