Il ruolo e il valore aggiunto del cavo

Andrea Moneta, Sales and Marketing Manager Italy di Beta Cavi, ci illustra l’imponente sistema video realizzato per un campo fotovoltaico in Abruzzo.

Paola Cozzi

Il cavo viene spesso visto come un complemento secondario dell’impianto di videosorveglianza, al quale non viene riconosciuta la giusta importanza…
Il cavo rappresenta, invece, la linea di comunicazione sulla quale il segnale video transita e - spesso - si degrada. Immagini non chiare, effetto nebbia, perdita dei dettagli, ombre sui bordi: sono solo alcuni dei fenomeni direttamente correlabili alla tipologia del cavo impiegato, molto spesso attribuiti ai dispositivi video a una scarsa perizia nella realizzazione dell’impianto. E’, quindi, essenziale operare scelte oculate, dando la giusta importanza all’elemento di connessione del sistema.

Veniamo a un caso applicativo in cui il cavo emerge quale elemento fondante: il sistema video realizzato per un campo fotovoltaico in Abruzzo, uno dei più grandi realizzato sul territorio nazionale…
In considerazione dell’elevato contenuto tecnologico del sito e del valore economico delle apparecchiature presenti, per la sua protezione si è scelto un sistema video basato sull’utilizzo di telecamere di ultima generazione a 20 bit con zoom 56 x e analisi video, in modo da discriminare la presenza di eventuali animali - utili al mantenimento delle condizioni erbose del sito - dalla presenza di soggetti umani non autorizzati.

Quali criticità ambientali presentava l‘applicazione?
Distanze considerevoli tra telecamera e DVR, scarsa illuminazione, perimetro non lineare, elevato grado di umidità, escursioni termiche importanti giorno/notte. In sede di progettazione, dunque, si è deciso di identificare gli elementi dell’impianto in base alle condizioni e alle loro caratteristiche tecniche e di impiego. In questo tipo di applicazione, la scelta del cavo e delle sue caratteristiche trasmissive meritava una particolare considerazione, dovendo garantire il corretto trasporto delle informazioni video impattando sulla qualità dell’immagine visualizzata. A tale proposito, il System Integrator Iglo Srl di Treviso, incaricato della progettazione, ha approfondito l’impatto che il cavo poteva avere sul sistema sotto il profilo qualitativo.

Che cosa ne è emerso?
Cha all’incremento della distanza - o a seconda della tipologia di cavo impiegato - l’immagine degradava perdendo di definizione, fino a diventare indecifrabile e a perdere il colore. Oltre a questo aspetto, era poi necessario tenere in considerazione anche la possibilità che un protocollo digitale potesse viaggiare lungo il coassiale. Infatti, a seconda dei dispositivi impiegati, si poteva effettuare degli upgrade del firmware delle telecamera o regolarne i parametri direttamente dal cavo coassiale, senza dovere intervenire localmente sui dispositivi. Tale caratteristica rappresentava un limite che impattava sulla distanza massima che il cavo coassiale - ad esempio, RG59 - poteva avere. Infatti, a seconda del costruttore, nel caso in cui si volesse utilizzare il protocollo per gli scopi sopracitati, si poteva passare da 250 a 160 metri…

Quali caratteristiche presentano i cavi utilizzati?
Data la lunghezza delle tratte tra telecamere e DVR - che variava dai 280 agli 800 metri - le caratteristiche tecniche e trasmissive della nuova serie di coassiali famiglia HD di Beta Cavi - mod. HD 4019, mod. HD 8035 - sono risultate vincenti: bassissime perdite per lunghe distanze e caratteristiche trasmissive studiate appositamente per il trasporto bidirezionale del protocollo di upgrade e regolazione delle telecamere. Da un punto di vista tecnico, l’impiego di un cavo con guaina in Duraflam garantisce l’idoneità alla posa sia in esterno che in interno, eliminando tutta una serie di problematiche dovute alle escursioni termiche, alla presenza di umidità e raggi UV, cosa che la guaina o la doppia guaina in PVC non garantiscono a causa della loro composizione molecolare che non assicura un corretto isolamento del conduttore dalle particelle d’acqua.

In questo specifico caso, una scelta errata del cavo quali conseguenze avrebbe avuto nel tempo?
Sicuramente un’ossidazione del conduttore centrale del coassiale, facendo degradare le caratteristiche trasmissive e, di conseguenza, la qualità dell’immagine visualizzata. La correttezza della scelta - oltre che dal buon senso - è stata resa necessaria dal rispetto della norma EN 50117, che vincola il non utilizzo di cavi con guaina in PVC per pose in esterno. Inoltre, la conformità alla normativa CEI UNEL 36762 - che ha eliminato in maniera definitiva il concetto di “grado”, frutto di un retaggio storico errato - ne garantisce l’impiego in coesistenza a cavi di energia. Ultimo aspetto, non meno importante, riguarda le caratteristiche tecniche del nuovo coassiale HD, che permette, a seconda del modello impiegato, di raggiungere distanze importanti intorno al Km, garantendo la funzionalità del protocollo, ovvero la bidirezionalità del sistema.

Riassumendo, qual è il valore aggiunto del cavo?
In questa specifica applicazione il cavo è fondamentale in quanto rappresenta il mezzo di connessione del sistema. Le sue caratteristiche hanno garantito una trasmissione eccellente del segnale video, mantenendo inalterate le performance degli apparati utilizzati anche su distanze ad oggi considerate irraggiungibili. Questo dimostra che la scelta di distinguersi nella realizzazione di un cavo, prestando particolare attenzione alle caratteristiche trasmissive e a quelle tecniche richieste dai più importanti produttori di sistemi di videosorveglianza, è stata vincente. Pensare che ci sia un’evoluzione tecnologica solo sui sistemi e non sul mezzo di connessione, è come pensare di utilizzare un’automobile da corsa di ultima generazione su una strada sterrata. Le due evoluzioni devono avanzare di pari passo, affinché una non comprometta il naturale sviluppo dell’altra. Il risultato ottenuto dal team Beta Cavi ha permesso la realizzazione di un cavo coassiale alla portata di tutti: l’impiego delle tecnologie più raffinate ed evolute, infatti, non deve necessariamente tradursi in un aumento del prezzo del prodotto stesso.

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