I migliori installatori sul palco del teatro Niccolini di Firenze

 

Si è tenuta lo scorso 11 novembre, presso il teatro Niccolini di Firenze, l’undicesima edizione del Premio H d’Oro, il riconoscimento che ogni anno viene conferito dalla Fondazione Enzo Hruby alle aziende installatrici che si sono distinte per le migliori realizzazioni.

 

Ma prima della cerimonia di premiazione, si è svolta l’inedita tavola rotonda “L’identità ferita. Proteggere i beni culturali: nuove difese per nuove minacce”, alla quale, dopo il saluto di Enzo Hruby, presidente della Fondazione, sono intervenuti il Cap. Lanfranco Disibio, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby, e Andrea Margelletti, presidente Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali.

Volto a delineare linee guida e strumenti atti a difendere l’immenso patrimonio artistico del nostro Paese contro la minaccia del terrorismo, l’evento ha messo in luce come proteggere i nostri beni culturali significhi proteggere la nostra memoria storica, la nostra identità. Dunque, noi stessi.

In tale prospettiva, le tecnologie anticrimine più evolute rappresentano un alleato prezioso, un valido supporto sia in sede di indagini da parte degli inquirenti, sia in funzione preventiva.

Tornando al concorso, tra i 197 progetti candidati quest’anno la Giuria ha ammesso alla finale ben 64 realizzazioni. I premi assegnati sono stati quattordici, ai quali si sono aggiunti sei premi speciali.

Presieduta da Enzo Hruby, la giuria è composta da Gianni Andrei, presidente di AI.PRO.S. - Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza, Stefano Bellintani, docente al Politecnico di Milano - Dipartimento BEST, On. Federica Rossi Gasparrini, Presidente Nazionale Obiettivo Famiglia - Federcasalinghe, Marco Molino, dirigente d’azienda e assessore del Comune di Varallo (VC), e Armando Torno, editorialista de Il Sole 24 Ore.

Per la categoria Beni Culturali Ecclesiastici, hanno vinto ex-aequo la società Hi Tech Multimedia di Rende - per l’avanzato sistema di videosorveglianza del Duomo di Cosenza - e Locked per il sistema antintrusione, videosorveglianza e antincendio della chiesa partenopea Real Monte Manso di Scala.

Chiocci Impianti ha vinto per la categoria Beni Culturali Museali per il sistema antintrusione e video realizzato presso l’ex ospedale Fatebenefratelli di Perugia per la protezione della mostra “Sensational Umbria by Steve McCurry”.

Nella categoria Edifici Storici, ha vinto Soluzione Tre con il sistema antintrusione per la messa in sicurezza di un’antica torretta del ‘300 adibita a resort, in provincia di Siena.

Nella categoria Infrastrutture e Servizi, il Premio H d’Oro è andato alla società TE.SI.S per un avanzato sistema antintrusione, videosorveglianza, antincendio, domotica e controllo accessi per la Casa funeraria San Siro a Milano.

Le società BF Electric e GS4 hanno vinto ex-aequo nella categoria Commercio e Industria, rispettivamente per il sistema antintrusione e videosorveglianza della Farmacia Croce di Pavia e per il sistema antintrusione, videosorveglianza e controllo accessi di uno stabilimento e deposito gas GPL.

Risultato ex-aequo anche nella categoria Residenziale, dove hanno vinto Centro Sistemi Antifurto e Gubert System, con due progetti per altrettante abitazioni in provincia di Torino e di Vicenza.

Nella categoria Soluzioni Speciali ha vinto il Premio H d’Oro 2016 C.S.G. Sistemi per la “Culla per la Vita” di Giaveno (TO), versione aggiornata della culla “salva bebè” dotata delle più avanzate tecnologie di sicurezza che, nel 2008, ha inaugurato questa categoria.

Nella categoria International Award ha vinto la società Soluzione Tre di Torino, per il sistema di videosorveglianza di una spiaggia di Mentone, in Costa Azzurra, su cui sorgono i servizi balneari e un ristorante.

Novità di questa edizione del premio, l’introduzione delle categorie Videosorveglianza Urbana e Fashion & Luxury, creata per premiare i sistemi di sicurezza legati alla protezione nel settore della moda e del lusso, di importanza strategica per l’economia del nostro Paese. Nella prima ha vinto P&P Automazioni e Sicurezza con il sistema video dei Comuni delle Colline Teatine, in provincia di Chieti.

Nella seconda, hanno vinto ex- G.F.G. Impianti per una gioielleria a Milano e Pellizzari Tecnologie di Sicurezza per lo showroom di Giorgio Armani a Venezia.

Il premio Speciale “Sicurezza su misura” è stato assegnato quest’anno a R.P. Alarm per il sistema antintrusione e videosorveglianza realizzato per un’abitazione privata in provincia di Milano.

Come già nella scorsa edizione, è stato anche quest’anno assegnato il premio speciale “Innovazione e Imprenditorialità”, vinto da ESA Elettronica di Santa Croce sull’Arno (PI) per tre progetti all’avanguardia destinati alla protezione specifica di un orto, di un’imbarcazione e di un capanno di caccia.

La Giuria ha deciso, inoltre, di assegnare quest’anno tre nuovi Premi Speciali: il premio speciale “Innovazione per la sicurezza museale”, vinto da iAlarm per la protezione specifica delle opere esposte nelle mostre dedicate a Leonardo da Vinci e a Giorgio De Chirico nella Villa Reale di Monza; il premio speciale “Sicurezza e Ambiente”, assegnato ex-aequo alla società Operaltecnica per la protezione di un’area di smaltimento rifiuti a Cecina e a società Secur System per il sistema antintrusione e videosorveglianza di un bicipark a Mestre.

Infine, il premio speciale “Eccellenza del Made in Italy”, assegnato a C.S.C. Sistemi di Sicurezza per il progetto destinato alla protezione di un evento all’interno del Museo di Villa Pignatelli a Riviera di Chiaia, Napoli.

 

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