Corruzione e Green Economy

Dalla collaborazione tra Transparency International Italia, il Ministero della Funzione Pubblica e RiSSC, nasce il progetto Sustainable Procurement. L’obiettivo? Proteggere il settore della Green Economy – dai fenomeni di corruzione e frode.

Lorenzo Segato
Direttore RiSSC
Centro Studi e Ricerche su Sicurezza e Criminalità

Lo scorso 9 dicembre è stata la giornata mondiale per la lotta alla corruzione.
Nel 2009 Siemens e World Bank presentarono la “Siemens Integrity Initiative”, un programma da 100 milioni di dollari finalizzato a sostenere organizzazioni e progetti per combattere la corruzione attraverso azioni collettive, educazione e formazione.
L'intenzione era quella di sostenere i progetti che avessero un impatto evidente sul mercato imprenditoriale/economico globale, con obiettivi misurabili e possibilità di essere replicati.
A distanza di un anno, il 9 dicembre 2010, Siemens e World Bank hanno presentato i primi progetti selezionati a livello mondiale per contribuire alla lotta alla corruzione.
Uno tra questi “parla” italiano ed è il risultato della collaborazione fra Transparency International Italia, il Ministero della Funzione Pubblica - servizio anticorruzione - e RiSSC, che si occuperà del coordinamento scientifico del progetto e delle attività di ricerca.
Il progetto - Sustainable Procurement, ovvero proteggere il settore della green economy dalla corruzione e dalla frode - è stato finanziato per tre anni da Siemens per contribuire la lotta alle pratiche illegali che stanno aggredendo un settore di importanza strategica altamente vulnerabile.

Tre aree di indagine
Le aree di indagine/intervento sono tre - energie rinnovabili, logistica/trasporti e innovazione tecnologica - ma l'auspicio è di individuare ulteriori risorse per includere altri settori nel progetto, al fine di estendere la protezione contro la corruzione, fenomeno particolarmente insidioso in questo momento.
Autorità pubbliche, magistratura, Forze dell'Ordine, aziende e confederazioni, accompagnate dalla ricerca scientifica, devono collaborare in uno sforzo di conoscenza e contrasto contro un fenomeno che è particolarmente insidioso nella green economy.
In questo settore il rischio di infiltrazioni criminali e di illegalità è particolarmente elevato perché:

• è un settore nuovo, con scarsa conoscenza storica ed esperienza rispetto ai comportamenti criminali che lo possono coinvolgere. La magistratura ha già individuato diversi schemi di corruzione e frode in questo settore, ma manca una visione di sistema che permetta di comprendere i modelli criminali per un'efficace prevenzione “tagliata su misura”
• è un settore in crescita per numero di attori, di prodotti, di schemi e brevetti industriali e soprattutto, in termini di finanziamento. La grande quantità di finanziamenti e di risorse - sia pubbliche che private - ne fanno un sistema altamente appetibile, soprattutto per il crimine organizzato o per imprenditori avidi e con pochi scrupoli
• è un settore competitivo, in particolare a livello globale, che richiede regole chiare, mercati non discriminatori, trasparenti e con efficaci sistemi di controllo
• ci sono risorse limitate. Non il sole o il vento, ovviamente, ma, ad esempio, le materie prime o le aree dove installare parchi eolici. È necessario approfondire le autorizzazioni locali, il mercato dei crediti verdi, le licenze, le quote di controllo delle società, i prestanome
• è un settore di R&S altamente sofisticato. Le violazioni ai brevetti, lo spionaggio industriale, la contraffazione di elementi sono alcuni tra i rischi principali per le compagnie in questo settore. E la corruzione gioca un ruolo determinate per comprare le persone che hanno accesso alle informazioni o devono controllarne l'integrità o la correttezza

Il progetto Sustainable Procurement si compone di una parte - coordinata da RiSSC - di approfondimento degli aspetti sopra elencati, di laboratori da sviluppare in collaborazione con aziende leader nel settore della green economy, che permettano di identificare le vulnerabilità e le soluzioni per ridurre i rischi di frode e corruzione.
I laboratori serviranno anche per sviluppare strumenti di diagnosi e miglioramento, da condividere con le Associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio).
Transparency International Italia gestirà i tavoli pubblico-privati con le aziende e le Istituzioni, i seminari nelle regioni d'Italia e i percorsi formativi.
Si tratta di un progetto di grande importanza e innovativo, sia per il settore che per l'approccio che verrà utilizzato.

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