Analisi prodotto – Centrale antintrusione Protecta 32. Forza e sicurezza made in Italy

Lanciata in anteprima assoluta alla fiera Sicurezza 2019, la nuova centrale Protecta 32 di VulTech Security è stata progettata e costruita in Italia per proteggere qualsiasi ambiente residenziale, commerciale e industriale. Può gestire fino a 32 zone filari e radio, integra il modulo GSM/GPRS, supporta la video verifica avanzata su telecamere ONVIF e si controlla da locale e remoto (app, web e cloud) anche con l’assistente vocale Alexa 

Il mercato della security in Italia è trainato da poco meno di 400 aziende “leader” per volume d’affari e numero di dipendenti, ma anche da centinaia di altre realtà minori, spesso di recente costituzione. Tutte insieme rappresentano un fiore all’occhiello del made in Italy per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, spesso esportati all’estero, a conferma che il nostro Paese è all’avanguardia in questo settore sempre più influenzato dalle nuove sfide tecnologiche (intelligenza artificiale, domotica, assistenti vocali, ecc.).

Anche se il “cuore” dei singoli prodotti per la sicurezza proviene sempre più spesso dai paesi orientali, la progettazione dell’intero sistema, la sua realizzazione e ingegnerizzazione, operazioni fondamentali per “cucirlo su misura” in base alle esigenze della clientela grazie ai feedback degli installatori, sono realizzati in Italia. Proprio come la nuova centrale antintrusione Protecta 32 concepita da VulTech Security, brand campano che dal 2015 si è affacciato sul mercato della videosorveglianza e che ora, dopo un periodo di gestazione, ha deciso di affrontare anche il settore dell’antintrusione con soluzioni all’avanguardia proposte a prezzi competitivi senza però rinunciare alla qualità e all’affidabilità.

Fino a 32 zone ibride e 16 uscite

Protecta 32 è una centrale multifunzione di fascia alta, destinata a un uso residenziale, commerciale e industriale. Come tutte le soluzioni a componenti separati, è interfacciabile a qualsiasi sensore e rilevatore. In più può essere arricchita da schede di espansione su bus che la rendono scalabile e adattabile a qualsiasi soluzione, anche in divenire per garantire la massima sicurezza e affidabilità in caso di mutamento delle esigenze della clientela.

La nuova centrale VulTech Security può gestire fino a 32 zone logiche sia filari che radio (64 nei modelli che saranno lanciati a breve) con la possibilità di programmare fino a 16 uscite (relè e OC) anche per automazioni domotiche.

Supporta fino a 4 aree indipendenti e 2 parzializzazioni per area con diversi tipi di codice (installatore, supervisore, master e utente) con controllo via TAG (massimo 30), tastiere e inseritori RFID (massimo 4). Gli ingressi sono compatibili con i bilanciamenti NA-NC-SEOL-DEOL-Tapparelle-Inerziali.

Tutta l’elettronica della centrale, compresi l’alimentatore switching da 35 watt (con protezioni da sovraccarico e sovratensione) e la batteria da 7A opzionale, viene ospitata in un box di acciaio 10/10 con grado di sicurezza 2, protezione IP20 e protezione ambientale II. La centrale è conforme alle norme EN55022, EN60950-1/A1:2010, EN50131-1, EN50131-3, CEI 79-2 I° e II° livello.

Connettività GSM/GPRS on board

La connettività è garantita dal modulo GSM/GPRS integrato che consente il controllo da remoto, l’invio di sms e messaggi vocali a un massimo di 10 contatti telefonici. Le future versioni della centrale Protecta avranno a bordo anche il modulo LTE 4G, utilizzato come secondo canale di comunicazione sia per la video verifica sia per la modalità Failover quando il modulo GSM/GPRS non è funzionante oppure già occupato da una comunicazione, magari “maligna” perché generata da un malintenzionato che vuole sabotare il combinatore impedendogli di comunicare all’utente lo stato di allarme in alternativa a strumenti più sofisticati come i disturbatori RF (jammer). Già ora, comunque, il modulo GSM/GPRS integra una funzione antisabotaggio che impedisce l’occupazione del canale ai numeri telefonici di contatto non inseriti nella propria white list.

VulTech Security ha previsto altri moduli di espansione come M-IP (modulo per la comunicazione su protocollo internet - IP), MB-ES8IN (8 ingressi e 2 uscite OC), MB-ES8OUT (8 uscite) e MB-RADIO32 (ricetrasmettitore per un massimo di 32 periferiche radio).

A breve sarà lanciato un nuovo modulo che consentirà alla centrale di eseguire comandi domotici “puri” su bus filari e radio interfacciandosi con sistemi domotici già esistenti.VulTech Security

Controllo locale e remoto via PC, web e app

La gestione delle funzioni della centrale avviene da locale tramite pc, tastiera (Impera) e inseritori RFID oppure da remoto sempre da pc, web, smartphone e tablet.

Il pacchetto software che consente tutto questo si chiama Vigilab ed è declinato in tre versioni: app per dispositivi mobile, software per pc e portale web www.vigilabcloud.it raggiungibile in cloud con browser Edge, Chrome, Mozilla e Safari.

Il software e la connettività GSM, GPRS e IP (prossimamente anche LTE 4G) consentono agli installatori di effettuare la teleassistenza e quindi l’analisi e la risoluzione di eventuali guasti o la modifica delle configurazioni direttamente da remoto, senza richiedere lo spostamento di uomini e mezzi, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Protecta 32 si inserisce anche nell’ecosistema Alexa grazie alla skill dedicata alle principali funzionalità accessibili con comandi vocali, sia da locale sia da remoto grazie agli smart speaker/display Amazon Echo, alla app Alexa e ai sistemi di car infotainment che supportano questa tecnologia.

Intrusione o falso allarme? La risposta è nella video verifica

La centrale Protecta 32 può accogliere al suo interno il modulo IP M-VIP che consente di rilevare e configurare fino a un massimo di 8 telecamere IP certificate ONVIF, installate ad hoc oppure presenti in un impianto di videosorveglianza già installato. 

Una volta abbinate ai singoli sensori e rilevatori, per esempio quello a 180° da esterno per la protezione dello spazio antistante la casa, quello a tenda per il portone d’ingresso o il semplice IR/MW per i locali domestici e commerciali, le telecamere si attivano al verificarsi di un evento di allarme registrando videoclip fino a 30” (5”-10”-15” Pre e 5”-10”-15” Post) e inviandoli all’utente o all’istituto di vigilanza. L’analisi dei video permette facilmente di scoprire se si tratta di un falso allarme, per esempio una porta o una finestra lasciata inavvertitamente aperta, oppure di una vera intrusione così da richiedere tempestivamente l’intervento delle Forze dell’Ordine o di vigilanza.

La ricerca delle telecamere ONVIF avviene tramite il software di programmazione che scansiona l’intera rete LAN nella quale si trova anche la centrale. Dopo averle individuate e associate ai sensori, la centrale cattura in totale autonomia, cioè senza bisogno di interfacciarsi con l’eventuale NVR né di modificarne la configurazione, il flusso RTSP generato dalle telecamere (secondo o terzo stream), a bassa risoluzione ma sufficiente ad analizzare la scena per stabilire la causa dell’allarme. Grazie all’interfacciamento diretto e in tempo reale alle telecamere, la video verifica può essere attivata manualmente e in qualsiasi momento su richiesta del cliente.

Nei prossimi mesi, gli ingegneri VulTech Security estenderanno il supporto per la video verifica anche alle telecamere analogiche o AHD collegate a un DVR previo inserimento della stringa di identificazione del singolo flusso video e l’associazione ai sensori e rilevatori.

Le ultime 50 videoregistrazioni vengono memorizzate all’interno del modulo IP M-VIP per essere visionate successivamente da locale e remoto, ed archiviate per gli usi consentiti dalla legge.

A breve è previsto l’invio dei videoclip anche su Telegram, il servizio gratuito di messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud che al momento conta oltre 200 milioni di clienti attivi.

Ampia gamma di rilevatori, sensori e dispositivi di controllo e allarme

La centrale Protecta 32 si abbina a diversi dispositivi di controllo e allarme, rilevatori e sensori per realizzare un sistema antintrusione su misura del cliente. La tastiera Impera, con display LCD a due righe e tastiera touch capacitiva retroilluminata, ha un design lineare e pulito per adattarsi con discrezione ed eleganza a qualsiasi tipo di arredamento. È dotata di spie led per il riscontro immediato dello stato del sistema e la segnalazione guasti, tre tasti funzione, un ingresso filare ed un lettore RFID per l’attivazione, la disattivazione e la parzializzazione dell’impianto con chiavi elettroniche di prossimità.

La sirena esterna Sentia-P è realizzata in plastica ABS ignifuga, protetta da una griglia interna antischiuma per impedire eventuali sabotaggi e dotata di segnalatore luminoso e acustico da 106 dB in linea con le attuali normative europee.

La gamma prodotti di VulTech Security comprende anche diversi segnalatori e dispositivi come la sirena da interno, l’inseritore RFID a incasso, il telecomando bidirezionale con notifica luminosa, diversi rilevatori filari e wireless, sia volumetrici che perimetrali, con PIR a doppia tecnologia e copertura a 360°, sensori a tenda, rilevatori per porte e finestre con sensore sismico programmabile e rottura vetri, funzioni anti mascheramento e anti flicker, collegamento a doppio bilanciamento e immunità agli animali domestici.

IN EVIDENZA

• Centrale multifunzione per ambienti residenziali, commerciali e industriali

• Fino a 32 zone filari/radio e 16 uscite (relè e OC)

• Uscite programmabili per automazioni domotiche

• Gestione multi-impianto con configurazione di aree indipendenti (massimo 4 con 2 parzializzazioni per area)

• Funzione Video Verifica avanzata con modulo opzionale M-VIP (max 8 telecamere ONVIF)

• Connettività GSM/GPRS on board (modulo LTE disponibile a breve)

• Programmazione e gestione da locale/remoto (telecomando, RFID, tastiera, app, web, cloud)

• Integrazione Alexa

• Ampia gamma di segnalatori, sensori e rilevatori (sirene interno/esterno, PIR, MW, sismici, rottura vetri, ecc.)

In fiera con soddisfazione e propositività

Per VulTech Security l’appuntamento con Sicurezza 2019 è stato molto positivo a conferma della corretta rotta di mercato intrapresa. In fiera lo stand ha infatti registrato oltre 2.000 contatti con 800 aziende italiane tra distributori, rivenditori e installatori e 32 aziende estere, provenienti da 15 differenti nazioni.

Per il prossimo futuro l’azienda non ha dubbi: anche attraverso il lancio di Protecta 32, VulTech Security punta ad affermarsi nel mercato dell’antintrusione espandendo la distribuzione in Italia. E per il 2021? Obiettivo domotica avanzata e sistemi integrati di sicurezza.

 

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