Automazione e sicurezza nella nuova impiantistica

La diffusione delle tecnologie di comunicazione che facilitano l’interoperabilità funzionale e la gestione integrata di diversi sistemi tecnologici, sta progressivamente modificando la concezione di impiantistica tradizionale.

Silvio Della Casa
ABB Spa - ABB Sace Division

Questa evoluzione risponde pienamente alle mutate esigenze presenti negli ambienti di lavoro come in quelli domestici, dove si pone sempre maggiore attenzione a obiettivi di comfort e di elevata efficienza energetica, difficilmente raggiungibili con l’impiantistica tradizionale, sia per le difficoltà tecniche che per i costi.
Un’altra esigenza sempre più diffusa è quella di poter controllare e gestire i diversi ambienti da uno o più punti centralizzati - attraverso interfacce ad alta funzionalità come i moderni touch screen - e anche da remoto, mediante il computer o gli apparecchi di comunicazione mobile.
I sistemi di home e building automation sono la soluzione specifica per gli impianti progettati secondo questi criteri, ottimizzando le prestazioni per quanto riguarda l’illuminazione, la climatizzazione, l’assorbimento dovuto ai carichi elettrici, gli elementi oscuranti (tende, tapparelle, veneziane), i sistemi di intrattenimento.
L’ottimizzazione funzionale degli impianti comporta generalmente un aumento dell’efficienza energetica che, in funzione delle caratteristiche costruttive e delle modalità di utilizzo degli edifici, dell’area geografica in cui sono collocati e della loro esposizione ai fattori climatici, comporta risparmi che mediamente possono arrivare fino al 50-60% con l’automazione dell’illuminazione, fino al 15-20% con l’automazione del riscaldamento, maggiore (fino al 40%) con l’automazione della ventilazione.
Le più comuni azioni configurabili nei sistemi di home e building automation per un utilizzo ottimale dell’energia sono associate all’effettivo utilizzo dei singoli ambienti (controllo locale di presenza delle persone), allo spegnimento/regolazione in automatico delle utenze secondo una programmazione temporale o in base a parametri ambientali (luminosità, temperatura ecc.), al controllo e stacco carichi, al controllo automatico dell’apertura/chiusura degli infissi e dei sistemi di protezione dalle radiazioni solari.

L’integrazione della sicurezza
In questa logica di integrazione impiantistica rientrano anche le funzioni di sicurezza, che rimangono tuttora l’esigenza più sentita in ambito generale e, in modo specifico, nel settore residenziale.
Una sicurezza che, grazie ai sistemi di home e building automation, può essere veramente “a tutto campo”, comprendendo anche le funzioni “safety” (fughe di gas, allagamenti, rilevazione di fumo, medaglioni di soccorso per persone che possono trovarsi in situazioni d’emergenza) e affiancando, all’antintrusione di base, ulteriori funzioni che ne ampliano l’efficacia: la simulazione di presenza, l’accensione delle luci - completa o secondo particolari sequenze - con effetto deterrente in caso di tentata intrusione, la connessione di telecamere per poter visualizzare sulle interfacce utente le immagini rilevate.
Un’ulteriore possibilità è data dall’abbinamento con sistemi di videocontrollo, che consentono di rilevare, registrare e visualizzare da remoto - via Internet o attraverso la telefonia cellulare - le immagini relative ai locali controllati.
La registrazione e la segnalazione possono essere attivate sia su richiesta dell’utente, sia in modo automatico, in caso di allarmi attivati dai sensori dei sistemi di sicurezza (tentativi di intrusione, presenza di fumo ecc.).
Un esempio di queste soluzioni sono i sistemi in tecnica bus con protocollo standard internazionale KNX messi a disposizione da ABB, abbinabili al sistema antintrusione DomusTech, wireless in radiofrequenza, e a un sistema di videocontrollo particolarmente adatto per applicazioni in abitazioni, uffici, negozi.
Per trarre profitto da queste nuove opportunità, anche gli installatori attivi nel settore della sicurezza - in particolare quelli che operano nel residenziale - si troveranno a dover considerare sempre più spesso l’integrazione funzionale dei sistemi ,ino a poco tempo fa, operavano in maniera del tutto indipendente tra loro.
Proiettando la visuale ancora un po’ più avanti nei prossimi anni, si può pensare anche alle tematiche correlate al concetto di “smart city”, di cui si sta già parlando abbastanza diffusamente.
Sono tematiche molto ampie, che interessano molteplici aspetti e un insieme di interventi a diversi livelli in ambito urbano.
Sicuramente, però, in tale contesto giocheranno un ruolo fondamentale questi “sistemi domestici”, che condivideranno con il mondo esterno tutte le informazioni necessarie per consentire la fruibilità di un’ampia gamma di servizi, tra cui quelli per la sicurezza, appunto, ma anche per l’assistenza e l’efficienza energetica sia locale, nei singoli edifici, sia nella logica più estesa delle “smart grid”.

Un ausilio per l’autonomia
Il problema di un’assistenza efficiente - in particolare per le persone che maggiormente ne hanno necessità come gli anziani e le persone che subiscono limitazioni temporanee o permanenti nello svolgimento delle comuni azioni quotidiane - sarà un altro tema importante che dovrà caratterizzare i progetti migliorativi per città più sostenibili.
Anche in questo campo, i sistemi di home e building automation possono dare un contributo decisivo per garantire una maggiore autonomia a chi presenta qualche forma di disabilità, tenendo conto che applicazioni di questo tipo risultano effettivamente utili quando sono progettate e configurate sulle effettive necessità delle singole persone, in modo da evitare il rischio di una tecnologia esasperata, che può diventare fonte di frustrazione e, di conseguenza, rifiutata dagli utenti interessati.
Da questo punto di vista, la grande flessibilità di questi sistemi è un elemento fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti.
Si pensi, ad esempio, alla possibilità di connettere, senza particolari problemi o vincoli, l’interfaccia più adeguata alle singole esigenze, scegliendo anche tra dispositivi specializzati (pulsanti di opportune dimensioni, tasti a scansione, telecomandi vocali, oculari o a soffio ecc.) purché compatibili con il protocollo di comunicazione adottato dal sistema utilizzato.
Sono poi di fondamentale importanza anche le potenzialità di connessione a reti e sistemi di comunicazione verso l’esterno (Internet, comunicazione mobile, telefonia fissa).
Le esperienze maturate da ABB hanno confermato questi presupposti in applicazioni che presentano differenti livelli di funzionalità destinate a utenze con problematiche diverse: appartamenti pre-dimissioni all’interno di strutture sanitarie specialistiche, riconversione di alloggi privati per una maggiore fruibilità da parte di chi vi abita, appartamenti e strutture polifunzionali gestiti da associazioni che si occupano di assistenza per una migliore integrazione sociale e un accrescimento dell’autonomia di persone diversamente abili.
Gli ulteriori sviluppi, sui quali si sta già lavorando, consentiranno di gestire l’interscambio di informazioni e segnalazioni con i servizi presenti sul territorio, in modo da garantire un’assistenza capillare che permetta alle persone di rimanere nella propria abitazione, senza dover rinunciare alle proprie abitudini e ai rapporti sociali consolidati per trasferirsi in “anonimi” ambienti assistiti.

Pubblica i tuoi commenti