Attualità – Tabaccherie: diminuiscono le rapine, aumentano i furti

Si conferma tutto in evoluzione il rapporto delle tabaccherie con la sicurezza. Certo, molto è stato fatto, eppure ancora oggi i criminali riescono a portare a termine quasi la totalità dei loro colpi. Si tratta infatti di locali per lo più vulnerabili perché molto accessibili, spesso privi di protezioni, che si distinguono per la giacenza di denaro contante e i numerosi articoli di valore in esposizione. Come contrastare questo fenomeno?

Sono diffuse su tutto il territorio nazionale e, oltre alla vendita di tabacchi, offrono anche numerosi servizi: dal pagamento delle imposte alla riscossione del bollo auto, fino all’emissione dei valori bollati telematici. Ma questi sono solo alcuni esempi delle molteplici attività delle tabaccherie, ormai punto di riferimento anche nel settore del gioco. Una diversificazione delle attività che le porta ad avere consistenti giacenze di denaro incassate. Ecco perché sono anche attività a forte rischio in fatto di reati predatori.

Oltretutto, ai criminali fanno gola anche i beni presenti all’interno delle tabaccherie, che costituiscono veri e propri valori: tabacchi, ricariche telefoniche, tagliandi delle lotterie ma non solo. Le maggiori “attenzioni” della criminalità sono alimentate infatti dalla relativa facilità con la quale gli autori dei reati riescono a portare a termine l’azione illegale per via delle caratteristiche dei locali, facilmente accessibili al pubblico, generalmente privi di misure protettive, di infissi e vetrine blindati per prevenire tentativi di furti e rapine.

Il modus operandi dei rapinatori

Eppure, almeno quando si parla di rapine, in una certa misura le tabaccherie hanno imparato a difendersi. È quanto emerge dal Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2019, promosso da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine. Nel corso del 2018 il numero di rapine è diminuito dell’8,1% in un anno. Si conferma così l’andamento positivo degli ultimi cinque anni: dal 2014 al 2018, infatti, il decremento è stato pari al 24% per le tabaccherie. Risultato? Oggi le tabaccherie presentano l’indice di rischio più basso tra le categorie analizzate da OSSIF (banche, farmacie, distributori di benzina e uffici postali), con 0,6 rapine ogni cento punti vendita.

Siamo di fronte a numeri sicuramente positivi ma, chiaramente, lo scenario è ulteriormente migliorabile. Infatti, nel 2018 le rapine ai danni delle tabaccherie sono state 306, non una al giorno ma quasi. Oltretutto le rapine in tabaccheria nella quasi totalità dei casi vengono portate a termine. Ai criminali le rapine alle tabaccherie fruttano in media quasi 5 mila euro. Nel 2018 sono prevalsi gli episodi commessi da una coppia di rapinatori (48% dei casi). Con riferimento al modus operandi, si è confermato anche nel 2018 un utilizzo prevalente delle armi da fuoco (62% dei casi). Per quanto riguarda l’orario di accadimento dei reati, si è confermata una forte concentrazione di rapine negli orari del tardo pomeriggio-serali: tra le 17 e le 21, in particolare, è stata commessa oltre la metà delle eventi totali.

Dalle analisi territoriali è emersa, inoltre, una criticità del fenomeno in Puglia, al primo posto della graduatoria per quanto riguarda le rapine in tabaccheria (1,8 rapine ogni 100 tabaccherie). Seguono Sicilia (1,6) e Campania (1,4) con dati ben al di sopra della media nazionale (0,6). In particolare, la provincia di Catania risulta al primo posto per le rapine in tabaccheria con un indice di 4,8 rapine ogni 100 tabaccherie. Viceversa, sul podio delle regioni più sicure salgono Basilicata, Molise e Valle d’Aosta, con un indice di rischio pari a zero.

Furti: Molise maglia nera

Leggermente più critico, in numeri assoluti, appare lo scenario legato ai furti, aumentati in un anno da 469 del 2017 a 484 del 2018. Tuttavia, anche in questo caso le tabaccherie mostrano l'indice di rischio più basso (0,9 furti ogni cento tabaccherie) tra le categorie analizzate da OSSIF. Come per le rapine, comunque, anche in questo caso i furti alle tabaccherie vengono quasi sempre portati a compimento: la percentuale di eventi falliti è stata di appena l’1,2% con bottini in media di poco inferiori agli 8 mila euro. Sicuro a livello di rapine, il Molise risulta al contrario caratterizzato dal più alto indice di rischio per le tabaccherie a livello di furti (4 ogni 100 tabaccherie). Su base nazionale, a livello provinciale è emersa la criticità di Campobasso (5,3 furti ogni 100 tabaccherie).

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