Capire quanto costa un antifurto connesso oggi significa valutare non solo il prezzo dei dispositivi, ma anche il livello di protezione, i servizi inclusi e il contesto di utilizzo. Tra casa e business, le differenze di costo possono essere significative e dipendono dalla tecnologia adottata e dal modello di gestione della sicurezza.
Indice
- Antifurto connesso: definizione tecnica e contesto di mercato
1.1 Cosa si intende oggi per “antifurto connesso”
1.2 Evoluzione del mercato residenziale e business in Italia - Da cosa dipende il costo di un antifurto connesso
- Confronto costi delle principali categorie di sistemi
3.1 Kit fai-da-te
3.2 Sistemi cablati tradizionali
3.3 Sistemi smart home consumer
3.4 Sistemi professionali con Centrale Operativa H24 - Perché il monitoraggio H24 influisce sul costo ma aumenta il ROI
- Costi per la sicurezza attiva e tecnologie avanzate
- Conclusioni: come scegliere in base a budget, rischio e contesto
Antifurto connesso: definizione tecnica e contesto di mercato
Cosa si intende oggi per “antifurto connesso”
Un antifurto connesso è un sistema di sicurezza integrato che sfrutta tecnologie IoT, connessione cloud e applicazioni mobili per la gestione remota degli eventi. I dispositivi comunicano attraverso protocolli cifrati, consentendo il controllo in tempo reale di sensori, telecamere e allarmi. A differenza degli impianti tradizionali, questi sistemi permettono notifiche istantanee, allarme con verifica immagini e, nei modelli più evoluti, l’interazione con una centrale operativa H24.
Questi sistemi possono includere sensori volumetrici, perimetrali, magnetici e dispositivi con intelligenza artificiale integrata per rilevare movimenti sospetti, distinguendo animali, persone e oggetti in movimento. La comunicazione tra sensori e centrale può avvenire in modalità wireless, cablata o ibrida, con differenze importanti su affidabilità e costi di installazione.
Evoluzione del mercato residenziale e business in Italia
Nel mercato italiano la domanda di sistemi antifurto 2025 è in crescita, trainata dall’aumento delle abitazioni connesse, dallo smart working e da una maggiore attenzione alla sicurezza di piccole attività commerciali.
Il settore residenziale si orienta sempre più verso soluzioni smart home integrate, mentre il segmento business richiede impianti professionali con monitoraggio H24 e possibilità di verifica audio/video. Questa evoluzione ha reso le soluzioni professionali più accessibili, con servizi come quelli offerti da Verisure che combinano tecnologia e servizio continuo.
Da cosa dipende il costo di un antifurto connesso
Quando ci si chiede quanto costa un antifurto connesso, è necessario considerare diverse variabili tecniche e operative:
- Tipologia di sensori: la scelta tra sensori volumetrici, magnetici, perimetrali o con AI integrata influisce sia sul prezzo iniziale sia sulla riduzione dei falsi allarmi.
- Infrastruttura: sistemi cablati garantiscono maggiore stabilità ma costi di installazione più elevati, mentre i sistemi wireless o ibridi offrono flessibilità ma richiedono manutenzione periodica.
- Grado di espandibilità dell’impianto: fondamentale per abitazioni su più livelli o contesti business, dove può essere necessario aggiungere sensori o telecamere nel tempo.
- Manutenzione programmata: alcuni impianti richiedono interventi regolari per aggiornamenti software, calibrazione sensori e sostituzione batterie.
- Servizi aggiuntivi: monitoraggio, allarme verifica immagini, pattuglie di intervento e assistenza tecnica.
Da questi elementi derivano differenze significative tra costo antifurto casa e costo antifurto business, con la componente di servizio che può rappresentare anche il 30-50% del costo totale.
Confronto costi delle principali categorie di sistemi
Kit fai-da-te
I kit fai-da-te rappresentano la soluzione con il prezzo di ingresso più basso, generalmente compreso tra 150 e 400 euro. Si tratta di sistemi pensati per utenti che desiderano una protezione essenziale, gestibile tramite app, ma senza alcun servizio professionale incluso.
L’assenza di monitoraggio e di verifica degli eventi rende questi impianti più esposti ai falsi allarmi e meno adatti a contesti in cui il rischio di intrusione è medio o elevato. Per questo motivo, vengono scelti soprattutto in abitazioni a basso rischio o come primo livello di sicurezza.
Sistemi cablati tradizionali
I sistemi cablati tradizionali richiedono invece un investimento iniziale più consistente, che può variare indicativamente tra 800 e 2.500 euro, a cui si aggiungono costi di installazione che possono arrivare a 500–1.000 euro.
Questa tipologia di impianto è particolarmente indicata per nuove edificazioni o per contesti business strutturati, dove è possibile progettare l’infrastruttura sin dalla fase di costruzione. I sistemi cablati garantiscono stabilità e affidabilità nel tempo, ma risultano poco flessibili in caso di modifiche o ampliamenti successivi, rendendoli più adatti a grandi uffici, magazzini o strutture industriali.
Sistemi smart home consumer
I sistemi smart home consumer si collocano in una fascia di prezzo intermedia, con costi medi compresi tra 400 e 1.200 euro. Offrono una buona integrazione con ecosistemi digitali e dispositivi domestici connessi, come luci, serrature e videocamere, rispondendo alle esigenze di chi cerca un antifurto smart facilmente gestibile da smartphone.
Tuttavia, questi sistemi presentano limiti sul piano della sicurezza effettiva, soprattutto in assenza di un supporto professionale continuo, e risultano più adatti a contesti residenziali con livello di rischio medio.
Sistemi professionali con Centrale Operativa H24
I sistemi professionali con Centrale Operativa H24 adottano un modello differente, basato sull’integrazione tra tecnologia e servizio. In questi casi, il costo iniziale di installazione è spesso più contenuto, generalmente compreso tra 200 e 1.000 euro, mentre la componente principale è rappresentata dal costo di monitoraggio H24, che può variare indicativamente tra 30 e 60 euro al mese.
Questo approccio consente di includere servizi come la verifica immagini, la gestione degli allarmi e l’intervento delle pattuglie, rendendo la soluzione particolarmente adatta a case isolate, negozi, uffici sensibili o ambienti considerati a rischio. In questo contesto, l’antifurto connesso di Verisure rappresenta un modello di riferimento, combinando tecnologia avanzata e servizio continuativo.
Perché il monitoraggio H24 influisce sul costo ma aumenta il ROI
Il monitoraggio continuo tramite centrale operativa H24 incide sul prezzo complessivo del sistema, ma ne aumenta in modo significativo l’efficacia e il ritorno dell’investimento. La presenza di operatori specializzati consente innanzitutto di ridurre drasticamente i falsi allarmi grazie alla verifica professionale degli eventi. Inoltre, la gestione strutturata delle emergenze permette di attivare tempestivamente le pattuglie o, nei casi di reale intrusione, le Forze dell’Ordine.
Un ulteriore elemento chiave è rappresentato dall’allarme con verifica immagini, che consente di validare visivamente l’evento in tempo reale, migliorando l’affidabilità del sistema e riducendo i tempi di intervento. In quest’ottica, il costo del monitoraggio H24 non va considerato solo come una spesa ricorrente, ma come un fattore che aumenta il livello di protezione, la continuità operativa e la reale capacità deterrente dell’impianto.
Caso studio: modello operativo Verisure
Il fulcro del Sistema d'allarme Verisure è rappresentato dalla Centrale Operativa Verisure H24. L'impianto d’allarme, infatti, è connesso alla Centrale Operativa, presidiata da Guardie Particolari Giurate che verificano ogni scatto d'allarme ricevuto per scartare subito i falsi allarmi e intervenire rapidamente, allertando i Servizi di Vigilanza, in caso di allarme reale.
Questo modello comporta benefici concreti in termini di tempi di risposta, riduzione dei falsi allarmi e maggiore tranquillità per il cliente.
Costi per la sicurezza attiva e tecnologie avanzate
Le soluzioni più avanzate includono:
- Dispositivi deterrenti come fumogeni (es. ZeroVision®) che aumentano la percezione del rischio da parte dell’intruso.
- Sensori con AI per distinguere movimenti reali da disturbi ambientali.
- Videosorveglianza connessa con analisi video intelligente per rilevamento oggetti abbandonati, persone o veicoli.
Queste tecnologie aumentano l’investimento iniziale (1.000–3.000 euro per piccoli sistemi), ma sono consigliate per contesti ad alto rischio o con beni di valore elevato.
Conclusioni: come scegliere in base a budget, rischio e contesto
La scelta di un sistema di sicurezza deve basarsi sul livello di rischio, sulle caratteristiche dell’immobile e sul contesto di utilizzo, sia residenziale sia business. Il numero di accessi, la superficie da proteggere e la criticità delle attività svolte incidono direttamente sulla tipologia di impianto più adatta e sui costi complessivi.
Le soluzioni fai-da-te e smart home rispondono a esigenze di base e a situazioni a basso rischio, mentre i sistemi cablati sono indicati per contesti più strutturati. I servizi professionali con centrale operativa H24 rappresentano invece l’opzione più completa quando l’obiettivo è ottenere un livello di protezione elevato e un miglior ritorno dell’investimento.



