Visione dall’alto, la nuova era del controllo video

 

Prevenzione del crimine, controllo e monitoraggio del territorio: sono in costante crescita le applicazioni di sicurezza che trovano nei droni i loro nuovi protagonisti.

 

Le applicazioni di sicurezza che vedono i droni in primo piano sono in crescita costante.
In ultimo, la prevenzione degli incendi boschivi, con un’emergenza sempre più forte che, durante la scorsa estate, ha tenuto banco in tutta la penisola, teatro di centinaia di roghi.
A tale riguardo, Alfonso Pecoraro Scanio, in veste di presidente della Fondazione UniVerde, ha presentato alla Camera una serie di proposte per affrontare in modo strutturale l'emergenza: “Oggi, con un solo drone è possibile monitorare tutta l'area del Vesuvio” ha sottolineato l'ex parlamentare ambientalista.
Infatti, i droni utilizzati per la videosorveglianza e la termo-sorveglianza riescono a vedere non solo un animale o una singola persona che cammina, ma anche il principio di un incendio.
Con due vantaggi: il drone può fotografare la zona interessata dall'incendio e inviare immagini e coordinate sia al personale addetto allo spegnimento, sia alle Forze di Polizia.
Già oggi, sempre al fine di monitorare il territorio, in Italia il WWF utilizza i droni nei “luoghi caldi” del bracconaggio: in questo genere di applicazione, la presenza dei droni ha la capacità di dissuadere i bracconieri dalla caccia, dato che li può cogliere sul fatto.

 

Pattugliamento
È noto che la Polizia ha fatto uso di droni in occasione dell'Expo di Milano.
Prima ancora, sono stati impiegati per il pattugliamento del Mediterraneo centrale, nell’ambito dell’operazione aeronavale Mare Nostrum condotta dalle Forze armate.
Nel corso della successiva operazione Triton a guida Frontex - l’agenzia europea di contrasto all’immigrazione - i droni dell’Aeronautica hanno volato nei cieli mediterranei, spingendosi talvolta fino ai confini meridionali della Libia.
Sul fronte della sicurezza interna e del controllo dell’ordine pubblico, sono stati utilizzati da Polizia e Carabinieri già dieci anni fa, durante il vertice intergovernativo Russia-Italia, tenutosi a Bari nel marzo 2007, e il G8 dell’Aquila nel 2009.
Un filone, quello dei grandi eventi internazionali, ormai collaudato, come dimostra l'utilizzo dei droni anche nel corso del recente summit dei Balcani, che si è svolto a metà luglio a Trieste con la presenza di diversi capi di Stato e Ministri: la sicurezza è stata garantita, oltre che da ben 1.400 agenti, non solo da più di un centinaio di telecamere e smartphone collegati alla sala operativa, ma anche da un drone in volo al di sopra della centralissima piazza Unità.

 

Droni poliziotto
Negli ultimi mesi, si stanno testando impieghi maggiormente legati alla prevenzione dei fenomeni legati alla micro-criminalità e più vicini alla vita quotidiana delle persone.
In questa direzione, alcune nuove sperimentazioni sono state portate avanti nel Centro Italia dai poliziotti della Questura di Frosinone, del Reparto Prevenzione Crimine di Roma, della Sezione Polizia Stradale di Frosinone e dall’Arma dei Carabinieri: i protagonisti sono stati due esacotteri e un quadricottero certificati ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che sono stati fatti volare lungo la strada dell’Area Sviluppo Industriale.
L’attività è stata effettuata da piloti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, nonché alla presenza di rappresentati dall’Aeronautica Militare, chiamati a curare eventuali interferenze con le aviolinee sovrastanti la zona interessata dalla sperimentazione.
Non è tutto: in alcuni casi, le Forze dell'Ordine hanno sperimentato l'utilizzo dei droni anche per rafforzare ulteriormente sistemi di controllo del territorio già collaudati.
Si pensi, ad esempio, a Mercurio, la piattaforma tecnologica della Polizia di Stato fissata sulla plancia della volante, utilizzata per la videosorveglianza in mobilità e per il servizio di lettura automatica delle targhe: in pratica, attraverso il collegamento diretto alla banca dati di ANIA - Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, la Polizia può effettuare controlli rapidi e in tempo reale, anche durante il pattugliamento.
L'obiettivo è quello di verificare l'eventuale mancata copertura assicurativa dei veicoli, fenomeno che va a alimentare gravi episodi di pirateria stradale.
A Cassino, l'attività di Polizia ha unito, al consolidato supporto di Mercurio, i “droni sperimentali", ritenuti capaci di indirizzare in maniera sempre più efficace l'intervento delle Forze dell'Ordine per la repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e di natura predatoria, con particolare riferimento a rapine e furti in abitazione, nonché di controllo degli esercizi pubblici.

 

Videosorveglianza residenziale: droni al posto delle telecamere?
In un futuro non molto lontano ai droni potrà essere affidata anche la sicurezza delle nostre abitazioni.
Anzi, se si guarda alla proposta della californiana Sunflower Labs, parliamo di uno scenario estremamente attuale.
La start-up a stelle e strisce, infatti, propone un sistema articolato di videosorveglianza alternativo alle più tradizionali telecamere, basato sulla sincronizzazione via App tra un quadricottero, lo smartphone o il tablet del proprietario di casa e dei lampioncini da giardino intelligenti.
L'applicazione funziona nel modo seguente: grazie a una serie di sensori in grado di rilevare movimenti e suoni, i lampioncini smart disposti all'esterno dell'abitazione sono in grado di riconoscere un'intrusione e di inviare una notifica allo smartphone del padrone di casa.
A sua volta il drone, dotato di intelligenza artificiale a bordo, si alza autonomamente in volo e invia immagini in tempo reale.
In questo modo, si possono facilmente riconoscere i falsi allarmi oppure si può chiedere al drone - sempre tramite l'App - di dirigersi verso un luogo preciso.
Per il rispetto della privacy, il drone possiede un'illuminazione che lo rende perfettamente visibile mentre è in volo, oltre a un software che l'ha programmato in modo tale da non poter mai andare al di fuori della proprietà.

 

Che cosa accade all’estero
In Gran Bretagna, è nata la prima unità speciale di pronto intervento attiva 24 ore su 24 composta da droni anziché da poliziotti.
È stata istituita dalla polizia di Devon e della Cornovaglia, innanzitutto per la ricerca delle persone scomparse e per fotografare dall'alto le scene del crimine.
L'assistente del capo della Polizia, Steve Barry, ha spiegato che l'uso di dispositivi controllati a distanza permette di razionalizzare le risorse, in seguito ai tagli effettuati dagli ultimi governi.
“Non sarei affatto sorpreso se altre Forze seguiranno a tempo debito il nostro esempio: la questione non è se lo faranno, ma quando” ha significativamente dichiarato al Daily Mail.
Infatti, spostandoci in Svezia, la Suprema Corte del paese scandinavo ha stabilito, per gli aspetti legati alla privacy, che sulle teste degli svedesi potranno continuare a volare soltanto i droni destinati a prevenire i crimini o a controllare gli incidenti stradali.
Insomma, quello che sembra risuonare a diverse latitudini è un “sì” al “drone poliziotto”.
Il tabù di oggetti in volo sopra abitazioni e strade è stato superato, perlomeno quando si parla di nuovi supporti per le Forze dell'Ordine.
A proposito di tabù, negli USA il presidente Trump ne ha rotto un altro, dando nuovi poteri alla CIA per arruolare i droni nella lotta al terrorismo: potranno essere effettuati attacchi con droni contro sospetti terroristi, andando ben al di là dei precedenti compiti di sola ricognizione.
Tuttavia, probabilmente è dalla futuristica Dubai che proviene il modello di “città del futuro” più suggestivo: qui, da tempi non sospetti, si applicano modelli di sicurezza pionieristici e attualmente si sta lavorando per affiancare agli ufficiali di Polizia droni e auto senza pilota, collegati a una centrale operativa.

 

“Se queste macchine finissero nelle mani sbagliate…”

Alpha Robotix fornisce soluzioni tecnologiche avanzate con l’ausilio di mezzi a pilotaggio remoto: “Il settore in cui siamo maggiormente attivi è quello industriale - Oil & Gas, energia e così via - in cui effettuiamo ispezioni e rilievi” spiega Giovanni Brambilla, business developer manager dell'azienda.

 

Sotto il profilo tecnologico, quali sono le caratteristiche dei vostri droni?
Le macchine che utilizziamo sono prodotte da DJI, punto di riferimento mondiale e nostro partner nelle applicazioni industriali. La loro caratteristica principale è legata al numero di parti rotanti, detti “ rotori”. Per questioni di sicurezza, ne utilizziamo almeno sei. In questo modo, in caso di avaria a uno di essi, è possibile evitare che il drone precipiti e provochi danni a persone o cose.

 

L’aspetto critico legato all'impiego di tali macchine?
L’altra faccia della medaglia è che il drone possa finire in mani sbagliate. Un piccolo drone costa pochi euro ed è potenzialmente una macchina che può trasportare qualsiasi oggetto. Non solo telecamere per spionaggio ma, peggio ancora, esplosivi o altro materiale pericoloso. La minaccia di droni utilizzati come armi non si è ancora materializzata, ma occorre essere preparati qualora si verifichi. Esistono soluzioni per identificare droni non autorizzati all’interno di aree sensibili. Quella da noi proposta presenta un mix di sensori audio, video e radiofrequenza, che permette sia l’installazione permanente, sia l’utilizzo per specifici eventi.

 

Durante l'estate, qualche voce ha sollecitato l'utilizzo dei droni per prevenire incendi e dissuadere piromani: si tratta di un'applicazione percorribile?
Per quanto riguarda gli incendi, è sempre molto difficile prevedere l’attività di un piromane. Tuttavia, i droni possono essere utilizzati nell’inseguire soggetti sospetti anche all’interno di zone boschive, grazie ai sensori infrarossi e termici. Per quanto riguarda, invece, gli incendi di natura accidentale, possono essere utili per monitorare l’evoluzione dell’incendio e consentire ai Vigili del Fuoco di essere più efficaci nella loro azione. Dotare le Forze dell’Ordine adibite al controllo boschivo di piccoli droni pronti al volo, aiuterebbe a dissuadere i piromani e a rendere più efficienti gli interventi di spegnimento.

 

Massimiliano Luce

 

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