Sistema video per il Duomo di Milano, cronaca di un progetto inedito

Intervista in esclusiva a Carlo Hruby e Fabio Andreoni – rispettivamente Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby e Country Manager Italia di Samsung Techwin – protagonisti, insieme, del prestigioso progetto per la sicurezza del Duomo di Milano, i cui lavori sono in via di conclusione.

Paola Cozzi
Responsabile Rivista SICUREZZA
Gruppo Il Sole 24 Ore

Carlo Hruby
Illustriamo ai lettori la genesi del progetto: quando ha inizio e in quali step si articola?
La Fondazione Enzo Hruby ha da tempo attivato una stretta collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per la protezione del Museo del Duomo, sostenuta insieme a Samsung Techwin. Quando - nel mese di luglio - alcuni episodi hanno evidenziato la necessità di adeguare il sistema di controllo della Cattedrale, ci siamo subito attivati deliberando in tempi rapidissimi il sostegno degli oneri di questo secondo progetto, coinvolgendo nuovamente Samsung, che ha offerto le più avanzate tecnologie oggi disponibili. I lavori - realizzati da Umbra Control di Perugia - sono iniziati lo scorso 10 settembre e si concluderanno entro la fine di ottobre.

Chi sono gli attori coinvolti?
Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby insieme a Samsung Techwin e si è svolto in piena sintonia con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, con la Questura e con il Comando della Polizia Locale. A2A si è occupata dell’integrazione dell’impianto di controllo del Duomo nel sistema di videosorveglianza della città di Milano e ne seguirà la gestione e la manutenzione. Un importante contributo viene, inoltre, da Riello UPS, che ha offerto le più avanzate unità di alimentazione di emergenza.

Che cosa rappresenta, quale valore assume tale progetto per la Fondazione Enzo Hruby?
Dopo numerosi progetti di protezione sostenuti in tutta Italia, siamo particolarmente lieti di poter offrire un contributo così importante alla nostra città. Inoltre, questo progetto unisce la tutela di un bene culturale unico al mondo - e simbolo stesso di Milano - con il controllo urbano di un’area estesa, la cui protezione giova alla tranquillità dei cittadini e dei turisti. La protezione del Duomo di Milano è anche un ottimo esempio di proficua collaborazione tra pubblico e privato e ha messo in evidenza la capacità della nostra Fondazione di coinvolgere altri soggetti per offrire le soluzioni più complete e integrate. Nell’ambito della sicurezza, la videosorveglianza è il settore oggi in più rapida evoluzione e per la realizzazione di questo progetto sono state impiegate le tecnologie più avanzate, in grado di offrire alle Forze dell’Ordine un ausilio insostituibile alla loro attività.

Fabio Andreoni
Mi parli dell'ingresso di Samsung Techwin in seno al progetto…
Cerchiamo di essere sempre molto attenti alle opportunità che si presentano. Questo progetto ci è stato sottoposto dalla Fondazione Hruby nel momento di lancio di un nuovo range di prodotti IP full HD. Dunque, ha rappresentato per noi la concreta possibilità di utilizzare le nuove soluzioni in un ambito prestigioso, in cui potere valorizzare le qualità tecniche e prestazionali. Ci siamo seduti al tavolo con i progettisti e gli architetti, abbiamo definito come installare gli apparati con il minore impatto possibile, abbiamo operato sull’integrazione verso altri sistemi e, grazie anche alla collaborazione e alla professionalità di Umbra Control, siamo riusciti a terminare tutte le opere in tempi brevi e senza nessun contrattempo o ritardo.

Nello specifico, quali tecnologie video ha messo a disposizione l'azienda?
L’esigenza di porre in sicurezza il Duomo ha avuto un’accelerazione dovuta ai fatti di cronaca della scorsa estate. Grazie alla Fondazione, abbiamo operato in collaborazione con la Veneranda Fabbrica, la Soprintendenza, la Questura e la Polizia Locale e abbiamo scelto posizione e tipologia di telecamere per meglio soddisfare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti. Sicuramente, la gamma completa di prodotti Samsung ci ha facilitato nel compito, visto che abbiamo potuto scegliere tra le diverse tipologie di telecamere a disposizione. In particolare, per il tetto del Duomo, tengo a sottolineare l’utilizzo della nuova speed-dome IP full HD con illuminatori IR integrati. Questa telecamera è stata particolarmente apprezzata, in quanto consente, da un unico angolo, di controllare tutta la superficie delle terrazze, senza la necessità di dover intervenire sull’illuminazione aggiuntiva che, per un monumento come il Duomo, presenta aspetti relativi alla valorizzazione del monumento stesso, non solo di sicurezza.

Di quante e di quali tipologie di telecamere stiamo parlando?
Intorno al perimetro della Cattedrale e sulle terrazze è stato installato un sistema di videosorveglianza di ultima generazione, funzionante e tele-gestito 24 ore su 24, costituito da venti telecamere ad alta definizione e con visione notturna. Sul perimetro, sono state installate dodici telecamere, collocate in punti strategici con funzioni di analisi video, in modo da garantire una copertura completa dell’area senza, zone d’ombra. Sulle terrazze sono state installate altre sette telecamere dello stesso tipo, a cui è stata affiancata una telecamera motorizzata, anch’essa in alta definizione, che consente la copertura della parte centrale delle terrazze in tutta la sua lunghezza.

Come si integra l’impianto di videocontrollo del Duomo nel più ampio e complesso sistema di videosorveglianza della città di Milano?
Abbiamo operato in sinergia con le Forze dell’Ordine e con A2A, che gestisce l’infrastruttura di videosorveglianza della Città di Milano, sia per gli aspetti funzionali/operativi che per gli aspetti più tecnici di integrazione dei protocolli. E’ stata un’attività che ha visto la conclusione in tempi rapidi e senza particolari problemi, a testimonianza della semplicità di integrazione e della flessibilità tecnica dei nostri prodotti. Con l’integrazione effettuata, gli operatori della centrale operativa della Polizia Locale possono controllare tutto il sistema e rilanciare le immagini alla Questura in caso di necessità. Le nuove telecamere sono integrate con le 1.300 della videosorveglianza urbana e collegate a un avanzato sistema di video-analisi in grado di rilevare e classificare attività e oggetti sospetti.

Carlo Hruby
Parallelamente al progetto per la protezione della cattedrale milanese, la Fondazione Enzo Hruby e Samsung Techwin hanno sostenuto anche il progetto per la protezione del nuovo Grande Museo del Duomo di Milano, che verrà inaugurato il prossimo 4 novembre…
Si tratta, anche in questo caso, di un progetto molto prestigioso. Il Museo, inaugurato nel 1953 con l’obiettivo di evitare la dispersione e valorizzare tutto il materiale legato alla storia del Duomo di Milano, raccoglie un patrimonio artistico di notevole importanza, costituito da arazzi, sculture, modelli architettonici, dipinti, vetrate, paramenti e altri materiali che, per essere adeguatamente protetti, necessitavano di protezioni appositamente studiate…

Fabio Andreoni
Relativamente a questa iniziativa, come si è concretizzato l'intervento di Samsung?
Il sistema è articolato e completo e abbiamo avuto la possibilità di utilizzare diverse tipologie di telecamere. Stiamo parlando di telecamere di ultima generazione - con risoluzione full HD e i nuovi processori WiseNet 3 - che garantiscono elevata qualità dell’immagine, oltre a una compressione e gestione ottimizzata delle risorse di rete e di storage. Per ogni singolo ambiente, abbiamo scelto la telecamera più adeguata, sia dal punto di vista estetico che funzionale. All’interno del museo, la maggior parte sono mini dome da interno con illuminatori IR. In alcune sale, abbiamo poi utilizzato le nuove telecamere fish-eye con ottica a 360 gradi, che consentono un controllo completo dell’ambiente. Tutti i punti di ripresa fanno capo a una centrale di registrazione, con tre NVR Samsung della serie SRN-1000, interfacciati - a loro volta - al sistema di supervisione delle Forze dell’Ordine

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