STRUTTURE SPORTIVE – Progetto all’avanguardia, per un investimento pari a 8 milioni di euro, quello di Sardegna Arena, lo stadio provvisorio che dal 10 settembre ospita le partite del Cagliari.

 

Un progetto all’avanguardia, eseguito in tempi record, per un investimento pari a 8 milioni di euro, quello di Sardegna Arena, lo stadio provvisorio che dal 10 settembre ospita le partite del Cagliari, in attesa della costruzione del nuovo stadio che andrà a sostituire il Sant’Elia.

Con una capienza di 16.233 spettatori, lo stadio è articolato in cinque settori: Main Stand, la tribuna centrale coperta di 3.272 posti, la tribuna Distinti a est e scoperta, la curva nord con 4.313 posti dedicata ai tifosi locali, la curva sud con 3.889 posti e il settore ospiti con 415 posti.

A protezione della struttura serviva una recinzione perimetrale non permanente e certificata, in quanto Sardegna Arena verrà dismesso non appena sarà edificato il nuovo stadio, programmato per il 2019.

Per questo motivo è stato scelto Publifor di Betafence, sistema modulare e mobile antintrusione per la sicurezza temporanea, brevettato a Tortoreto (TE) dalla Divisione Ingegneria.

Data la prossimità al mare dell’impianto, inoltre, era necessario individuare sistemi e materiali durevoli, caratterizzati da una buona resistenza alla corrosione.

Sistema di recinzione più usato per la sicurezza degli stadi di Serie A e B, la scelta di Publifor ha consentito, da un lato, di rispettare la normativa vigente relativa alla sicurezza degli impianti sportivi (Decreto Ministeriale n. 61 del 18 Marzo 1996 e Norme UNI 10121 parte 1° e parte 2° del giugno 1992 e Legge Pisanu 6 giugno 2005, EN 13200-3, UNI/TR 11449:2012) e, dall’altro, di avere una recinzione modulare mobile e, quindi, movimentabile con semplici carrelli elevatori, in vista di futuri spostamenti.

Ogni modulo è formato da un basamento in lamiera zincata e rivestito in poliestere con riempimento in calcestruzzo, sul quale viene installato un pannello in acciaio della tipologia Nylofor 2DS.

Le maglie costituite da fili verticali e da doppi fili orizzontali determinano la rigidità e la robustezza del sistema.

 

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