Lissone si converte alla rete

Sotto la lente, l’installazione video IP effettuata nel Comune di Lissone, in provincia di Milano.

Da Nord a Sud, dal Tirreno all'Adriatico, una rivoluzione silenziosa sta a poco a poco coinvolgendo tutto lo Stivale, che si avvia a essere monitorato a tappeto dall'occhio vigile delle telecamere.
Una mappatura costante e progressiva, che si allarga a macchia d'olio coinvolgendo nel suo avanzare città dopo città, Comune dopo Comune.
Si deve alle Pubbliche Amministrazioni, infatti, lo stanziamento di somme importanti a favore di interventi di “bonifica anticrimine” che si sono rivelati, a oggi, un vero e proprio toccasana.
Di fatto, i vantaggi che derivano da un'installazione di sistemi di videosorveglianza territoriale sono più d'uno.
In primis, è innegabile che le telecamere esercitino una forte azione deterrente, in grado di prevenire atti vandalici e criminosi non solo nei confronti delle persone ma anche nei riguardi di luoghi di interesse culturale e appartenenti al pubblico patrimonio artistico.
Il centro di monitoraggio delle immagini registrate e trasmesse dalle telecamere rappresenta, poi, un valido supporto alle attività quotidiane che competono alla Polizia Municipale, che si trova a gestire con maggiore puntualità gli eventi che si presentano nel corso dell'attività quotidiana.
La possibilità di analizzare le immagini di un incidente o di un evento critico a distanza, dato il vantaggio di poter disporre di informazioni dettagliate in tempo reale, contribuisce non poco, infine, all'individuazione dei colpevoli.
Tutto questo si traduce in una sensibile efficacia anticrimine, in tempi nei quali l'incolumità del cittadino è sempre è più a rischio e a farne le spese sono, come sempre, i soggetti più deboli e meno tutelati.

Focus su Lissone
Requisito indispensabile a una buona installazione di videocontrollo del territorio è la possibilità di potenziare l'impianto stesso nel corso del tempo, aumentando il numero delle telecamere e mantenendo software e apparecchiature al passo con le più recenti evoluzioni della tecnologia.
Così com'è successo a Lissone, città brianzola celebre per la produzione di mobilio.
Fornito e installato da ADT Fire & Security, risale al 2002, infatti, il sistema video originario, seguito da due successive implementazioni, nel 2004 e nel 2009.
L'impianto mette in collegamento sessanta telecamere - tra dome e fisse - posizionate in esterni di aree adibite a servizi differenti, quali la pinacoteca, Palazzo Terragni, la biblioteca e la sede comunale.
La trasmissione avviene per mezzo di una rete IP di cavi in fibra ottica trasmessi tramite apparati switcher e codec, tranne che nel caso della pinacoteca, dove, in assenza di fibra ottica, si è optato per la realizzazione di una rete digitale Ethernet di tipo wireless, collegata a sua volta con il resto dell'impianto.
Tutti i segnali di registrazione vengono trasmessi a un unico server posizionato all'interno dell'apposito locale di centro elaborazione dati.
Il segnale viene convertito da digitale in analogico grazie a un apposito decoder a quattro flussi video, che diffonde, poi, le immagini registrate su apposito wall multischermo che si trova all'interno della sede della Polizia Municipale.
Solo due punti tra quelli previsti (esattamente la biblioteca e la pinacoteca) sono collegati alla rete esistente con un ponte radio digitale wireless di frequenze 2,4 GHz, che sfrutta la visibilità ottica per la trasmissione video e dati.
La soluzione progettuale prevede che per ciascuna delle periferie siano utilizzati un certo numero di codec/encoder per il trasferimento delle immagini e dei dati in rete.
Il progetto garantisce le seguenti modalità funzionali:

• collegamento dei segnali video su rete digitale
• gestione centralizzata razionale e flessibile della commutazione delle immagini
• videoregistrazione digitale delle immagini dai centri di controllo
• affidabilità di funzionamento
• predisposizione per una futura espansione
• bassi costi di gestione
• manutenibilità del sistema

La rete di comunicazione
L'infrastruttura di rete è realizzata in tecnica Radio Frequenza, con apparati di comunicazione funzionanti su range di frequenza da 2,4 Ghz a 2.4835 Ghz.
La tecnica di modulazione degli apparati previsti per la realizzazione della rete RF è caratterizzata dalla modalità Direct Sequence Spread spectrum (DSSS).
Tai apparati si comportano da bridge Ethernet RF, al fine di consentire connessioni wireless di rete Ethernet.
Il sistema centrale è essenzialmente dedicato alla configurazione e amministrazione del sistema e delle connessioni remote.
Le principali funzionalità dell'applicativo sono:

• la gestione delle connessioni con i coder VSR remoti
• la gestione dei parametri di funzionamento per la memorizzazione delle sequenze, la consultazione delle sequenze archiviate e per le connessioni in tempo reale
• la gestione delle segnalazioni provenienti dai vari coder remoti e generazione delle pagine dinamiche per la gestione della diagnostica relativa ai siti allarmati
• la gestione della memorizzazione dei flussi video in ingresso
• la gestione della diagnostica dei Coder VSR remoti

Il Comune di Lissone, dopo i positivi risultati riscontrati nei luoghi videosorvegliati in origine (pinacoteca, Palazzo Terragni, biblioteca, sala comunale), sceglie di fare affidamento su ADT come main partner per la sicurezza di altri luoghi critici.
È così che da parte di ADT è stata recentemente realizzata un'estensione all'impianto di videosorveglianza preesistente per la sicurezza di un giardino pubblico.

A integrarsi alla rete già esistente nel Comune di Lissone, una postazione video wireless che si avvale di un campanile come punto di rilancio per il segnale, che viene dirottato da un palo della luce verso il centro operativo, situato all'interno del comando di Polizia.

Caratteristiche tecnico-funzionali dei dispositivi
L'architettura prevede una telecamera di tipo dome con zoom ottico 26 x installata a palo.
Sul palo è presente un codec il quale comprime il segnale e lo rende disponibile su IP: il codec proposto, essendo a due canali, consente l'installazione, sullo stesso palo, di una eventuale seconda telecamera.
Inoltre, il sistema di ricetrasmissione sul campanile è prediposto per otto connessioni wireless, pensate per evoluzioni future del sistema.
Per l'alimentazione delle antenne AIRMUX vengono forniti switch industriali e i rispettivi alimentatori industriali.
Gli apparati wireless proposti sono dotati delle seguenti funzionalità:

• ACCS (Automatic Clear Channel Selection), TCP e DFS per l'apparato radio, in conformità con le normative ETSI vigenti
• TX power configurabile, in modo da rientrare nei limiti di potenze EIRP stabiliti dalle normative suddette, anche utilizzando antenne esterne ad alto guadagno (28dBi)
• modulazione OFDM 48 Mbit
• funzionamento possibile in NLOS per trasporto traffico Ethernet
• invio trap multiplo (max 20 manager SNMP)
• interfaccia Ethernet 10/100 autosensing, auto MDI/MDX
• funzionalità di fault propagation
• supporto NTP e TELNET
• possibilità di management tramite VLAN dedicata per separazione dal traffico utente con gestione VLAN priority
• ODU telealimentata medsiante cavo UTP CAT.5E o superiore
• ODU tele alimentata dalla IDU o da unità /switch PoE
• protezione dei dati trasmessi mediante Advanced Cripto system (AES) con chiave da 128 bit
• Led diagnostici per lo stato dell'apparato: power, Ethernet, E1, air interface e ODU
• reset da remoto
• software manager con interfaccia grafica

La telecamera proposta è del tipo dome PTZ ad alta velocità - day/night 540 TVL con zoom - e i componenti di montaggio sono totalmente intercambiabili.
Nella centrale di controllo, infine, tale postazione di videosorveglianza è stata pensata per essere integrata nella piattaforma video esistente.

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