IP video per un patrimonio dell’Unesco

Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza ha scelto di proteggere i preziosi reperti ospitati nelle sue sale con un nuovo sistema di videosorveglianza Axis.

a cura di Paola Cozzi

Grazie alla sua collezione di reperti e opere ceramiche uniche al mondo, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC) nel 2000 è stato riconosciuto dall’Unesco “Monumento testimone di una cultura di pace” come "Espressione dell'arte Ceramica nel Mondo".
Per proteggere questo immenso patrimonio era necessario un impianto di videosorveglianza all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, che fosse in grado di prevenire eventuali furti e atti vandalici su una superficie di circa 9.000 metri quadrati.

Non avendo un controllo puntale su ciascuna opera - afferma l’ingegnere Davide Lucchi, progettista e direttore dei lavori dell’impianto installato - è stato installato un sistema con infrastruttura IP, che permette un monitoraggio ampio e intelligente sfruttando al massimo le nuove tecnologie a disposizione quali l’alta definizione e la video intelligence”.

Per la progettazione e la realizzazione del suo nuovo impianto video, il MIC si è affidato allo Studio di Ingegneria Lucchi e al supporto tecnico e commerciale di R.C.M., azienda che ha scelto di installare 85 nuove telecamere Axis con risoluzione standard e HDTV, oltre a un nuovo video encoder gestito da un software di analisi dell’immagine Arteco, Application Development Partner di Axis.

Abbiamo scelto i prodotti Axis - commenta Paolo Mancini, responsabile commerciale di R.C.M. - non solo per l’affidabilità delle telecamere, confermata dai cinque anni di partnership con cui abbiamo consolidato il nostro legame con la multinazionale svedese, ma anche per la consueta disponibilità da parte dell’azienda, che ogni volta ci ha permesso di svolgere al meglio il nostro lavoro”.

Infrastruttura scalabile e dedicata
Il risultato ottenuto è stato l’installazione di un’infrastruttura IP scalabile e dedicata, in grado di interessare le postazioni di controllo mediante una videosorveglianza intelligente, seguendo eventi che si manifestano in determinate aree definibili dall’utente.
Le telecamere sono state collocate sia in punti strategici della struttura - come l’ingresso e la sala principale - sia all’esterno del Museo, cercando così di prevenire all’origine qualsiasi potenziale pericolo per i preziosi reperti, individuando immediatamente ogni persona sospetta e controllando così i suoi spostamenti all’interno.
Fortunatamente, il Museo non ha mai subito atti di vandalismo, ma l’ampio controllo assicurato dalla nuova infrastruttura rende il MIC ancora più sicuro, prevendo ogni possibile danno e furto dei preziosi reparti.
Le telecamere installate, inoltre, sono state integrate con quelle già esistenti scegliendo la soluzione IP, che ha permesso di poter sfruttare anche i dispositivi analogici senza dover rivoluzionare il sistema già esistente, ma aggiornandolo con le ultime tecnologie all’avanguardia in questo settore.

Perché IP?
Il Museo Internazionale delle Ceramiche ha scelto di installare un’infrastruttura IP che potesse essere implementata in occasione delle esposizioni temporanee, che prevedono allestimenti specifici.
I responsabili del Museo hanno optato per questa soluzione non solo in un’ottica di risparmio sui costi, ma anche per via di altri motivi determinanti quali la facilità di installazione, la possibilità di verificare in tempo reale da remoto gli allarmi e l’utilizzo di un sistema UPS, un gruppo di continuità in grado di fornire energia elettrica in caso di interruzione improvvisa
 Il sistema analogico preesistente - costituito da tredici telecamere - è stato dunque integrato da un network video per poter sfruttare tutte le funzionalità e i vantaggi tipici della tecnologia digitale.
Nello specifico, sono state installate 85 telecamere di rete Axis di nuova generazione con tecnologia Power over Ethernet, che ha consentito di risolvere i limiti logistici dell’installazione, eliminando il ricorso a linee di alimentazione dedicate.
Grazie alla funzioni intelligenti di cui sono dotate le telecamere Axis, il monitoraggio dell’intero sistema è estremamente semplificato, in quanto il personale addetto - dislocato in tre postazioni per la supervisione - può concentrarsi solo sugli eventi rilevanti segnalati in tempo reale.

Le telecamere installate
Il sistema integra telecamere di rete fisse (Axis P1343 e Axis P1346) e dome PTZ (Axis 215PTZ) che hanno centrato al meglio gli obiettivi richiesti dal Museo.
In particolare, le PTZ Axis 215 sono state installate principalmente al centro delle sale, in modo da coprire un’area più ampia possibile grazie alla loro flessibilità e alla possibilità di effettuare una rotazione di 360° e di essere inclinate a 180°.
Il design compatto è a prova di manomissione, poiché tutte le parti mobili sono racchiuse all’interno della cupola.
Inoltre, le funzioni di inversione automatica e di inversione elettronica permettono di seguire una persona o un oggetto in movimento, indipendentemente dalla direzione in cui avviene lo spostamento.
Lo zoom ottico da 12x - associato a quello digitale da 4x - consente ingrandimenti di notevole qualità, ricchi di dettagli grazie allo zoom 48x complessivo.
Le telecamere Axis P1346, con risoluzione Mega-pixel/HDTV, permettono invece di inquadrare scene molto più ampie, consentendo all’operatore di scegliere se ingrandire l’immagine o mantenere un campo visivo più ampio senza compromettere la capacità di rilevare i dettagli più minuti dell’immagine, utili per l’identificazione di persone e oggetti.
Le telecamere, in grado di assicurare - con la loro risoluzione a 3MP e funzione HDTV - immagini di elevata qualità, sono state installate nei punti più strategici del Museo, garantendo così un monitoraggio completo e affidabile per la sicurezza generale richiesta dal cliente.

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