Il fascino dell’integrazione

A Malta, un evoluto sistema di controllo accessi, affiancato da un apparato domotico, completa il nuovo ascensore che trasporta i turisti dal porto di Grand Harbour a La Valletta. Il risultato? Una soluzione tecnologica di grande fascino, inserita alla perfezione in uno scenario magico.

a cura della Redazione

Da oltre 200 anni, il Grand Harbour di Malta - uno dei porti naturali più grandi e spettacolari al mondo - riveste una posizione di primaria importanza nel bacino del Mediterraneo per gli scambi economici e commerciali.
Ma Grand Harbour costituisce anche uno dei principali hub di scalo per le compagnie di crociera in navigazione nel Mediterraneo.
Sono in progressiva crescita, infatti, i turisti che sbarcano da tutte le parti del mondo per visitare la capitale di La Valletta, ricca di storia e sede di preziose testimonianze artistiche e culturali del passato, e gli incantevoli Upper Barrakka Gardens, i giardini che un tempo appartenevano ai Cavalieri dell’Ordine di Malta italiani che abitavano nella zona e che, oltre a offrire passeggiate nel verde e visuali mozzafiato sul panorama sottostante, ospitano anche famose opere d’arte.

Primo obiettivo: sostituire il vecchio ascensore
Data la naturale conformazione dell’isola, a picco sul mare, e la complessità della struttura fortificata, allo scopo di favorire l’accesso dei visitatori alla città alta - controllandone allo stesso tempo l’afflusso - il Comune di Malta manifestava l’esigenza di sostituire il vecchio ascensore, ormai in disuso, con nuovi strumenti, più adeguati alle mutate realtà turistiche.
Un’esigenza di assoluta priorità, cui è stata data risposta mediante un imponente intervento ingegneristico, coordinato dal system engineering maltese Mekanika.
Il collegamento tra il porto e i Giardini Barrakka è stato, infatti, realizzato tramite l’installazione di due ascensori Kone di 58 metri di altezza - che, inaugurati a dicembre 2012, sono capaci di trasportare fino a 21 persone ciascuno e di risalire in circa 25 secondi la torre di 65 metri in cui sono installati - connessi a un sistema di controllo accessi firmato dalla trevigiana Came.

Il sistema sviluppato da Came è composto da:

- 11 tornelli Twister dotati di lettore di codice a barre per la scansione dei biglietti
- 2 casse automatiche PS One per l’emissione dei ticket
- 3 tornelli Wing per l’ingresso dei disabili

Lungi dall’intaccare la bellezza delle antiche mura, l’impianto si inserisce a meraviglia nell’ambiente.

Controllo accessi e domotica
Twister è il tornello tripode di Came con sensore trasponder integrato.
Il tornello è versatile, resistente e adatto a tutte le esigenze di controllo dei transiti, ideale per zone a elevata intensità di transito pedonale come la città alta di Malta.
La struttura esterna, il braccio tripode e i carter laterali sono realizzati in acciaio inox.
Completano l’automazione, una scheda elettronica integrata e un semaforo con display.
La scheda elettronica che controlla il tornello è dotata di comandi di ingresso e uscita per abilitare il varco al passaggio dei turisti: il tripode si blocca automaticamente a transito avvenuto mentre, in caso di mancato passaggio, subentra la chiusura a tempo preimpostata.
Gli 11 tornelli utilizzati per il sistema di controllo accessi di Barrakka sono altamente customizzati, collegati ciascuno a un terminale IP e dotati di apparecchi per la scansione e la lettura dei biglietti.
l passaggio dei disabili viene, invece, regolato da tre tornelli Wing, caratterizzati da un design elegante e raffinato e da un’anta a battente motorizzata bidirezionale che, all’occorrenza, consente di percorrere il passaggio in entrambe le direzioni.
La struttura in acciaio inox, con coperchio in alluminio lucidato e battente in policarbonato trasparente dello spessore di 10 millimetri, li rende quasi invisibili e in perfetta armonia con il prestigioso ambiente circostante.
Il tornello Wing è anche dotato di un sistema antipanico a spinta che assicura agli ospiti il massimo della sicurezza in ogni momento.
L’apparato di controllo accessi è collegato anche a due casse PS One: i turisti che vogliono raggiungere la città alta devono, quindi, acquistare il biglietto presso le casse automatiche e attraversare i tornelli per accedere agli ascensori collocati nel sito originale, nel quale, in origine, era installato un precedente ascensore, smantellato nel 1983 e operativo tra il 1905 e il 1973.
Le luci nell’area di transito e nella zona degli ascensori vengono, invece, gestite dal sistema domotico Hei di Came, particolarmente adatto per creare scenari luminosi suggestivi e gestire il sistema di videosorveglianza.

L’idea domotica elaborata da Came implica una gestione evoluta e il coordinamento totale degli impianti presenti: componenti e dispositivi di comando comunicano perfettamente tra loro, elaborando dati e scambiandosi informazioni che rendono operativa ogni singola funzionalità, permettendo, allo stesso tempo, un dialogo armonico e globale tra le diverse tecnologie.
L'affluenza media di turisti attraverso il sistema di controllo accessi Came è di circa 500 persone al giorno.

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