I dati video sul televisore di casa?

 

Visionare le immagini su qualsiasi apparecchio TV di casa - dalla taverna alla mansarda - è una delle esigenze più sentite dagli utenti, soprattutto in caso di impianti video per soluzioni abitative grandi o su più livelli.

 

“Posso vedere le immagini riprese dalle telecamere anche sul televisore della cucina o della camera da letto?”.

È una delle domande che, spesso, gli installatori si sentono rivolgere dai clienti.

Il controllo delle telecamere da una singola postazione - solitamente quella dove è ubicato il cuore del sistema, ovvero il DVR per i sistemi analogici e l’NVR per quelli digitali - crea qualche problema soprattutto nelle abitazioni molto grandi e disposte su più livelli.

Immaginiamo il classico scenario dove, nel cuore della notte, i proprietari avvertono dei rumori sospetti e vogliono verificare che cosa stia accadendo all’esterno della casa.

Se, ad esempio, la stanza da letto si trova al piano superiore e il DVR/NVR in salotto o in cantina, si è obbligati a scendere le scale per guardare le telecamere.

Per ovviare a questa limitazione e consentire anche il monitoraggio da remoto, ovvero anche lontano da casa, i DVR/NVR più recenti effettuano lo streaming audio/video delle riprese sulla rete LAN e sul Web.

Purtroppo, però, la fluidità e la qualità delle immagini non è paragonabile a quella “live” in uscita dal DVR/NVR, lo streaming ha un leggero ritardo (delay) e i piccoli display dei device mobili non permettono di cogliere i dettagli delle riprese.

 

Dai film in DVD alle riprese delle telecamere

Dal momento che il segnale audio/video generato dal DVR/NVR per la visualizzazione su Tv e monitor ha le stesse caratteristiche di quello di altri apparecchi come decoder digitali e lettori DVD/Blu-ray, è possibile sfruttare i medesimi sistemi di distribuzione audio/video wireless largamente utilizzati per trasmettere, ad esempio, un canale satellitare o un film in DVD dal salotto alla camera da letto.

Le soluzioni sono molteplici e si differenziano per i costi di realizzazione (hardware e manodopera), la qualità e la portata del segnale audio/video, il numero di Tv e monitor raggiungibili, la predisposizione a future evoluzioni ed espansioni.

Ovviamente, è possibile sfruttare le stesse soluzioni anche per una sola telecamera analogica e senza bisogno del DVR.

 

 

AV Sender wireless, soluzione economica ma limitata

Il ripetitore audio/video wireless - in gergo “AV Sender” - è la soluzione più semplice ed economica (50-100 euro) per trasferire un segnale AV tra due stanze non troppo distanti tra loro.

Sfrutta le onde radio ad alta frequenza (2,4 o 5,8 GHz) e integra anche un ripetitore di telecomando che consente di comandare il DVR/NVR anche da remoto con il suo telecomando originale.

Un kit AV Sender è formato da due moduli: il primo è il trasmettitore e va collegato all’uscita analogica CVBS del DVR/NVR (presa Cinch o BNC), mentre il secondo è il ricevitore e va collegato al televisore o al monitor che si trova in un’altra stanza.

I limiti degli AV Sender analogici sono sostanzialmente quattro: la scarsa portata (massimo 10-15 metri), che può essere ulteriormente ridotta da pareti spesse, solette in cemento armato e disturbi elettromagnetici, la scarsa qualità video (Standard Definition), i disturbi video causati da soggetti in movimento e la possibilità di “alimentare” un solo Tv remoto per volta (trasmissione unicast - punto a punto), a meno di acquistare kit espandibili con unità riceventi aggiuntive.

I migliori AV Sender utilizzano la banda a 5,8 GHz, molto meno congestionata e soggetta a disturbi della 2,4 GHz, hanno 3-4 canali selezionabili e sono dotati di antenne orientabili ad alto guadagno per migliorare la copertura.

 

Dagli AV Sender agli HDMI Sender

Con la progressiva diffusione dei contenuti in alta definizione disponibili via etere, satellite, su supporti fisici (Blu-ray) e “liquidi” (Web, video-on-demand ecc.), gli AV Sender hanno perso gran parte della loro utilità e sono stati prima affiancati e poi (quasi totalmente) sostituiti dagli HDMI Sender.

Lo standard HDMI - acronimo di High-Definition Multimedia Interface - è di fatto il mezzo fisico più utilizzato per trasferire bit digitali che vengono poi trasformati in segnali audio, video e dati, senza l’utilizzo di tecniche di compressione per preservare la qualità di immagini e suoni.

Nei DVR/NVR permette di preservare la qualità delle riprese in alta definizione delle telecamere HD e Full HD, sia di tipo AHD che IP, soppiantando ormai la vecchia presa VGA.

 

 

HDMI wireless

Gli HDMI Sender wireless utilizzano solitamente la banda a 5 GHz, tecnologie standard (come il WHDI) oppure proprietarie, per trasferire i segnali audio e video, anche Full HD 1080p, fino a 30 metri di distanza in assenza di ostacoli e disturbi.

Anche in questo caso, vengono sempre forniti in coppia (trasmettitore e ricevitore) e, quasi sempre, integrano un ripetitore di telecomando, tecnologie di sicurezza e anti-interferenza per evitare intercettazioni e preservare la qualità audio/video nativa.

Spesso l’unità trasmittente è dotata di una seconda porta HDMI utilizzata per il passaggio “in cascata” dei segnali AV dal DVR/NVR al Tv o monitor, così da mantenere il collegamento via cavo preesistente e il controllo locale del sistema di videosorveglianza.

Alcuni modelli possono gestire anche due diverse sorgenti, ad esempio il DVR/NVR e il decoder satellitare oppure il lettore DVD, così da permettere anche la visione di un canale televisivo satellitare (ad esempio Sky) o di un film in DVD o Blu-ray sul secondo televisore.

Purtroppo, gli HDMI Sender wireless risolvono solo uno dei limiti dei vecchi AV Sender analogici, ovvero la scarsa qualità video, lasciando insolute tutte le altre questioni (collegamento unicast, scarsa portata ecc.).

Altro limite è il prezzo che, nei modelli più performanti, può tranquillamente superare i 300-400 euro.

 

 

Alta definizione anche su cavo LAN e linea elettrica

Un’interessante alternativa agli HDMI Sender wireless è rappresentata dagli estensori HDMI che sfruttano i cablaggi già esistenti, come quello dell’impianto elettrico o della rete LAN, per trasferire tra due diversi punti della casa i segnali audio/video digitali ad alta definizione.

Facili e rapidi da installare, non richiedono particolari configurazioni e garantiscono non solo un’eccellente qualità di immagini e suoni, ma soprattutto una maggiore portata rispetto ai sistemi wireless.

Nel caso degli adattatori su cavo Cat.5e/6e, si può arrivare fino a 50 metri, mentre quelli con tecnologia PLC - le famose onde convogliate utilizzate in passato dagli impianti interfonici e ora anche dai ripetitori LAN/Wi-Fi - possono spingersi fino a 300 metri.

 

Modulatori RF analogici

Il modulatore RF è da sempre lo strumento più utilizzato per distribuire un segnale audio/video attraverso l’impianto d’antenna terrestre esistente, per centralizzarlo e renderlo disponibile a tutte le prese Tv sotto forma di canale televisivo.

Con l’avvento del digitale terrestre, dell’alta definizione e con lo spegnimento dei canali analogici, i modulatori analogici hanno perso gran parte del loro fascino, soprattutto per la scarsa qualità audio/video offerta e la necessità di utilizzare un tuner analogico, sempre meno presente nei televisori di nuova generazione.

Tuttavia, sono ancora piuttosto diffusi, visto che si installano facilmente (basta portare un cavo d’antenna verso il centralino di miscelazione e impostare il canale VHF/UHF sul display) e hanno prezzi più che abbordabili, spesso inferiori ai 50 euro.

La qualità video è leggermente inferiore a quella degli AV Sender analogici, ma non hanno problemi di copertura e non richiedono ricevitori aggiuntivi (basta il tuner analogico della Tv o del caro vecchio VCR).

 

 

Modulatori DVB-T HD

I modulatori digitali terrestri di nuova generazione ripropongono gli stessi vantaggi dei vecchi analogici, aggiungendo diversi plus importanti come l’alta definizione, così da garantire una qualità video paragonabile a quella del cavo, dei Sender e degli Extender HDMI.

Per vedere le telecamere di un impianto video, basta sintonizzare sulla Tv - oppure sul decoder DTT - il canale generato dal modulatore (personalizzabile per numero e nome - es. 999 - CCTV), anche durante lo zapping.

Grazie ai tanti pregi e ai pochi limiti (per il controllo remoto della sorgente serve sempre un estensore di telecomando), il modulatore DVB-T HD è il candidato ideale per centralizzare un DVR/NVR, mantenendo la qualità dell’alta definizione e con una spesa che, nei modelli “entry-level”, è inferiore ai 200 euro.

 

Roberto Recalcati

 

Pubblica i tuoi commenti